CONSIGLIO GRANDE E GENERALE

Banca Centrale: Catia Tomasetti verso il bis, lunedì il voto in aula

Pareri positivi in maggioranza. Anche Libera favorevole ma presenta un odg con obiettivi da raggiungere. Rete ha proposto Alessandro Boni nel Consiglio Direttivo

Il Segretario di Stato alle Finanze Marco Gatti ha proposto la conferma di Catia Tomasetti per altri cinque anni alla Presidenza della Banca Centrale di San Marino. “E' opportuno – ha detto - che prosegua nella sua funzione anche perché sta portando avanti interventi e azioni a tutela di Bcsm, in sede penale e civile, e non va persa la sua memoria storica”. Catia Tomasetti, hanno ricordato diversi consiglieri in aula, è stata l'unico presidente che ha completato l'intero mandato ai vertici di Via del Voltone. Il Pdcs, con Manuel Ciavatta, ha espresso parere positivo alla conferma alla luce dei risultati raggiunti negli ultimi 5 anni, compreso il consolidamento della vigilanza bancaria.

Anche Rete ha manifestato la volontà di sostenere il bis di Catia Tomasetti ma – ha precisato Giovanni Maria Zonzini – “non diamo carta bianca né incondizionata e cieca fiducia”. Espresso l'auspicio che possa cambiare il clima interno ridando centralità al consiglio direttivo nel quale, per il ruolo vacante lasciato da Giacomo Volpinari, Rete ha proposto Emanuele Boni. Sostegno alla conferma di Catia Tomasetti espresso anche da Rossano Fabbri del gruppo misto di maggioranza.

Da parte di Libera, manifestata l'intenzione di sostenere entrambe le nomine in esame ma contemporaneamente, in relazione alla conferma di Catia Tomasetti, è stato presentato un ordine del giorno per mettere nero su bianco alcuni obiettivi del suo mandato, a partire dal memorandum di intesa con Bankitalia. Chiesti inoltre chiarimenti circa un'imminente possibile cessione di un pacchetto azionario di Banca di San Marino ad un gruppo non meglio identificato.

Lunedì, alla ripresa dei lavori dopo la pausa del week end, in Consiglio verrà completato il dibattito e poi si procederà con le successive votazioni. Prima del capitolo “Banca Centrale” l'aula, in mattinata, ha esaurito il comma comunicazioni con maggioranza e opposizione che si sono per l'ennesima volta contrapposte sulle responsabilità politiche nella vicenda banca Cis, che ha fatto da sfondo anche ad un ordine del giorno, approvato dalla maggioranza, per aggravare le pene previste per alcuni reati ai danni dello Stato e per introdurre nel codice penale il traffico di influenze.

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