CGG: solidarietà dell'Aula alle popolazioni alluvionate. Dibattito acceso sulle prospettive della Legislatura

In Comma Comunicazioni anche l'annuncio dell'imminente visita in Repubblica del Ministro italiano Santanché

La prossimità – non solo geografica - a scenari tragici non ha certo lasciato indifferente la politica sammarinese. Unanime, in comma comunicazioni, il cordoglio per chi ha perso la vita a causa dell'alluvione; e la solidarietà per le vicissitudini di popoli considerati fratelli. Un plauso allora allo slancio emotivo dei sammarinesi accorsi nelle zone colpite. Un OdG a firma Alleanza Riformista chiede un coinvolgimento anche del Congresso nella macchina degli aiuti; e al contempo l'adozione delle necessarie misure a tutela del Titano: solo sfiorato, in quest'occasione, dalla furia degli elementi. Prevedibili le schermaglie, dopo il recente appello di Boeri. Dichiarazioni che hanno rinvigorito le critiche delle Opposizioni al Governo – e in particolare al Segretario al Territorio –, su un tema strategico come il PRG. Ruvida la replica di Canti. Non solo ha accusato l'archistar di strumentalizzare la calamità romagnola, è anche entrato nel merito del suo progetto; sostenendo fra le altre cose come sia stata ripresa una carta idrogeologica già elaborata in precedenza in Repubblica. Un “secondo round” si avrà forse a breve; con il previsto riferimento del Segretario di Stato sull'attuazione dell'Agenda 2030. Privo di asprezze, invece, l'intervento del collega Pedini Amati, che ha annunciato la visita ufficiale, sabato, del Ministro italiano Santanché. Prevista la firma di un'intesa per ampliare la cooperazione; dalle sinergie sul Tavolo territoriale all'organizzazione congiunta, a novembre, di una conferenza ONU a San Marino sul Turismo accessibile. A caratterizzare la seduta anche un confronto serrato, prettamente politico, innescato dalle recenti turbolenze in Maggioranza dopo l'OdG di RETE in occasione del dibattito sul rollover del debito. Annunciato da RF un ordine del giorno nel quale si chiede al Congresso, fra l'altro, di riferire sugli obiettivi che intende perseguire da qui al termine della Legislatura. In generale respinte con sdegno, dalle forze governative, le accuse di attaccamento alla poltrona; evocato piuttosto il voto come alternativa alla stasi. Ma è solo l'antipasto del possibile redde rationem in chiusura di sessione: quando l'Aula sarà chiamata a votare l'ordine del giorno presentato dal Movimento nel Consiglio straordinario del 13 maggio.

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