Consiglio: in seduta segreta su Carisp

Dopo la nomina del Presidente di Banca Centrale il Consiglio mette sotto la lente il sistema bancario e finanziario. In seduta segreta la relazione del Segretario Capicchioni, a cui è seguito il dibattito. C'è il massimo riserbo, le bocche sono cucite e per evitare fughe di notizie pare sia stata addirittura disattivata la rete wi-fi. Del resto il tema è delicato, tocca inevitabilmente la Cassa di Risparmio, istituto sistemico per San Marino, che ha visto lo Stato intervenire per aumenti di capitale con centinaia di milioni di euro. E che ha portato 17 consiglieri di opposizione ad unirsi nel sollecitare, con ben due lettere, informazioni urgenti sulla situazione dell'istituto di credito i cui vertici, come noto, sono stati coinvolti in vicende giudiziarie. Su Cassa, insomma, si gioca una partita politica importante. Al momento filtrano poche informazioni da Palazzo. Secondo indiscrezioni sarebbero stati annunciati due ordini del giorno da parte dell'opposizione e un terzo dovrebbe arrivare dalla maggioranza. L'opposizione si sarebbe quindi divisa, con da una parte Cittadinanza Attiva, Upr e l'indipendente Simone Celli concentrarsi su proprietà e governance di Cassa, e dall'altra gli indipendenti Lazzari, Pedini Amati e Rete chiedere anche misure di carattere sistemico, a tutela della credibilità dell'intero settore.
Sul sistema bancario e finanziario i riflettori sono accesi da tempo. In gioco c'è il rilancio di un settore in sofferenza e diventa necessario il ricollocamento in un contesto profondamente mutato negli ultimi anni, divenuto intollerante nei confronti di chi non opera in trasparenza. La partita della competitività guarda fuori dai confini italiani per l'accordo di associazione con l'Unione Europea. A cui si chiede di poter operare in maniera equivalente. E c'è bisogno di pensare a strumenti nuovi, affinché il paese diventi appetibile. Torna spesso la parola “internazionalizzazione”, ma ancor prima occorre consolidare il sistema. Il Segretario agli Esteri, durante la nomina del Presidente di Banca Centrale, ha rivelato quanto emerso dalle audizioni con i candidati. Hanno parlato di governance da ripulire ma anche di innovazione tecnologica e di aumento della vigilanza prudenziale. Insomma, tutte questioni di vitale importanza per il futuro di un settore che si è lasciato alle spalle gli effimeri splendori del passato adeguandosi agli standard internazionali.

M.F

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