Psd contro AR: "Destituire il Capogruppo mette in discussione il patto di legislatura"

È di nuovo scontro in casa Npr. Un cambio della guardia al vertice del gruppo consiliare accende gli animi e mette in discussione il patto di legislatura. Sul sito del Consiglio Grande e Generale viene ufficializzato il nuovo presidente: Alessandro Mancini di Alleanza Riformista subentra a Matteo Rossi, che aveva assunto la guida del gruppo solo quattro mesi mesi fa, durante il rimpasto di Governo.

Il Psd non ci sta e accusa i compagni di lista di “atto insensato, irresponsabile e arrogante”. Destituire il Capogruppo di NpR – afferma - “va contro gli accordi politici stipulati al momento della decisione di proseguire la legislatura con l’attuale maggioranza. Accordi che prevedevano non solo la nomina di Matteo Rossi come Capogruppo, ma anche quella di Gian Nicola Berti come Segretario di Stato agli Interni, oltre all'integrazione dei consiglieri Bronzetti e Fabbri nel gruppo consiliare di NpR”.

Il Psd non le manda a dire e parla di “prevaricazione, intimidazione e strumentalizzazione” del modus operandi degli esponenti di Alleanza Riformista. Rimarca di aver accettato questa convivenza forzata all'interno del gruppo consiliare di NpR, per garantire una maggiore stabilità al governo attuale. Definisce quindi la rimozione del Capogruppo Rossi una “mossa temeraria”, che “mette in discussione il patto stipulato per il riavvio della legislatura”. E ha già richiesto una riunione di maggioranza per trovare una soluzione.

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