Per San Marino: la favola del bilancio

Per San Marino: la favola del bilancio.
Una prima lettura del Consuntivo 2011 mette ancora una volta in evidenza la falsità del bilancio dello Stato e la sua manipolazione attraverso i residui. La previsione assestata dava un disavanzo di 51,2 milioni mentre la chiusura ha espresso un disavanzo di 15,8 milioni con uno scostamento esagerato pari a 36 milioni. Il risultato creato a tavolino è stato ottenuto con una manovra sui residui la cui contabilità è molto nebulosa e indefinita. Infatti, sono stati eliminati residui passivi (è misterioso il conteggio) per 51,4 milioni, e residui attivi per 6,4 milioni. Senza tale manovra, attuata furbescamente alla fine di una gestione rovinosa, il disavanzo sarebbe di 60,9 milioni. Senza l’abbattimento delle spese in conto capitale nella misura del 30%, come afferma la Commissione di Controllo della Finanza Pubblica, il disavanzo sarebbe ancora più alto.
Se consideriamo che la spesa corrente, frutto di un clientelismo esagerato, è pari al 91,6% del bilancio, ci rendiamo conto della precarietà in cui è stata portata la finanza pubblica. La denuncia del nostro movimento prima della consultazione elettorale è pienamente confermata. Del resto, la Tesoreria è diminuita di 64,1 milioni rispetto al 2010, mentre i debiti tributari ammontano a 229,9 milioni e i debiti verso gli Enti sono pari a 189,7 milioni.
I giochi di prestigio sui conti pubblici sono immorali e ingannevoli. Devono finire. E’ ora di dire tutta la verità ai cittadini. E’ urgente passare ad una gestione corretta e sana invece di presentare bilanci fotocopia di anno in anno, privi di politica economica e finanziaria. Non si possono chiedere sacrifici a tutti i cittadini se prima non si mette fine al clientelismo, alle spese inutili, agli sprechi e soprattutto non si mettono a posto i conti.
BASTA CON LE FALSITA’, I TRUCCHETTI E LA PESSIMA AMMINISTRAZIONE DEI SOLDI DI TUTTI I CITTADINI.

Comunicato stampa

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