Al via la maratona consiliare, 46 richieste di parola

Al via la maratona consiliare, 46 richieste di parola.
46 richieste di parola aprono la maratona consiliare, tra le più impegnative degli ultimi anni, che terrà impegnata l’Aula da questo pomeriggio fino a venerdì della prossima settimana. Riuniti, in un unico comma, l’assestamento 2011, il bilancio previsionale 2012, le modifiche alla commissione di controllo della finanza pubblica. Il deficit 2011 è di 51 milioni di euro rispetto ai 38 previsti. Pesano la crisi del sistema finanziario e la nascita del fondo di garanzia.
La manovra 2012 è da 320 milioni di euro con un deficit previsto di 26 milioni. La novità è la patrimoniale, saranno tassate abitazioni e aziende, con percentuali ancora da definire. Minimum tax di 500 euro per le attività individuali e 1800 per le società. Confermata l’addizionale Igr a fine anno per i sammarinesi. Così come l’articolo 56, per i frontalieri, con uno sgravio per i redditi al di sotto dei 30 mila euro. Intanto la monofase torna al 17%, l’ abbassamento dei due punti percentuali non ha dato i risultati sperati per le tasche dei consumatori e allo stesso tempo c’è l’ obbligo di non distanziare troppo l’ Iva italiana. Confermato il taglio delle indennità del 10%.
Ma ci sono anche 30 milioni di euro per lo sviluppo. E il Segretario alle Finanze ha invitato il Paese a raccolta per confrontare idee e progetti. Non è un documento programmatico, sottolinea Valentini, ma un progetto di spesa pluriennale. Di qui la scelta di accompagnarlo con linee di indirizzo programmatiche, insieme al piano strategico di sviluppo economico. Le chiavi di lettura della situazione sono ovviamente diverse, ma i toni del confronto in Aula rispecchiano la preoccupazione generale. Ci aspetta la traversata del deserto, è l’esempio biblico fatto dal capogruppo del Psd. Quello che manca, dice Claudio Felici, è la capacità di dire ai sammarinesi come verrà superato questo periodo di sacrifici. E ripercorre le proposte contenute nel “Cambio di passo 2” già oggetto di confronto con il Patto. Serve la politica del buon padre di famiglia, aggiunge il capogruppo del Psrs. Tutte le forze responsabili, per Paolo Crescentini, devono dare il loro contributo per trovare nuove forme di entrata. La maggioranza, assicura Stefano Palmieri di Alleanza Popolare, si prende l’impegno tra la prima e la seconda lettura di tagliare ulteriormente gli sprechi. Bisogna, dice, ripensare ai costi dello stato sociale non per togliere i servizi, ma per razionalizzarli.
Basta, dice, alle classi con appena 6/7 alunni o alla gestione statale dei cinematografi. Così come vanno verificati i risultati prodotti dai grossi centri di spesa. Toni diversi da Alessandro Rossi di Sinistra Unita. Il bilancio, dice, è figlio di provvedimenti a casaccio sulle richieste dei singoli. Si devono dare linee di indirizzo chiare. Nei momenti di crisi, aggiunge, ci si rivolge al debito si fanno investimenti strutturali. Per ripartire bisogna ritrovare la coesione sociale e politica. Il bilancio, dice il capogruppo dell’Upr, deve dare certezza agli operatori economici, garantire nuovi investimenti, dare la garanzia dei redditi delle famiglie. Per Giovanni Lonfernini, la patrimoniale non può essere ricondotta a mero strumento di riscossione, deve essere legata alla crescita e all’equilibrio fiscale. Rapporti con l’Italia al centro del primo comma. Il governo ha comunicato all’Aula, come già aveva fatto con i capigruppo, l’esito dell’ultimo incontro tecnico a Roma, sottolineando che è l’Italia¸ oggi, ha fare pressioni per firmare gli accordi. Poche battute, invece, sul caso Zechini. Per Giuseppe Morganti del psd, servirebbe chiarire la posizione del comandante della gendarmeria per capire cosa bolle in pentole. Valutazione analoga di Alessandro Mancini del Psrs. Sarebbe opportuno, ha detto, un chiarimento immediato. Stare zitti è peggio. E’ chiaro, per Francesca Michelotti di Sinistra Unita, un conflitto ai vertici delle forze di polizia. Si è saputo che un capo di settore della polizia ha chiesto la registrazione della riunione del siulp di Forlì. La cassetta, con lo sfogo di Achille Zechini contro San Marino, è arrivata sul tavolo del Congresso di Stato. Nessuna decisione è stata presa, ribadisce oggi il Segretario alla giustizia Casali. Attendiamo il rientro del Segretario agli Esteri. Se ne riparlerà martedì prossimo.

s.t.

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