13 anni senza Pantani
La vita di Pantani è stata come il suo mestiere, un continuo sali-scendi. Una carriera promettente che sembra stroncata sul nascere da vari incidenti, due dei quali tanto gravi quanto surreali: un fuoristrada lo investe e gli stecca tibia e perone quasi costringendolo al ritiro, l'attraversamento di un gatto invece gli costa caduta e lacerazione delle fibre muscolari della coscia.
Pantani non molla e nel '98 scrive la storia con la doppietta Giro-Tour, riuscita - nello stesso anno - solo ad altri sei prima e a nessuno dopo . Come tutte le più belle cose la favola dura poco, fino al giugno '99, quando a Madonna di Campiglio un Giro già vinto gli viene tolto per un valore sballato nel sangue. Sospensione precauzionale e non doping, ma Pantani diventa sinonimo di drogato e l'atleta, di fatto, finisce qui. Nel 2016 la procura di Forlì conclude che la Camorra fece falsificare quelle analisi per ragioni presumibilmente legate alle scommesse, smascherando un complotto a lungo bisbigliato. Ma ormai è tardi: l'uomo Pantani è finito il 14 febbraio 2004, a 34 anni. A San Valentino, quasi a sottolineare che, più che la morte del Pirata, vanno ricordati tutti quelli che ha fatto innamorare.
RM