Ciclocross: epica la penultima tappa di Coppa del Mondo

Nel giorno di Santo Stefano c'è chi pranza – inchiodato ad una tavolata da sei portate – e chi suda, lotta, corre nel fango sognando un titolo mondiale. Per scartare i regali c'è tempo, per entrare nella storia del ciclocross no.
Emozionante a dir poco la gara femminile, dove Marianne Vos ha agguantato la vittoria a Zolder – in Belgio – con tanto di passaggio sull'asfalto che è stato anche della Formula 1.
Ritmi serrati fin dai primi affondi, con la leader iridata Sanne Cant a dettare il ritmo e l'italiana Eva Lechner, insieme a Marianne Vos, a tenere il passo.
L'incognita del problema tecnico non è mancata, anzi: la Cant si è ritrovata con la ruota posteriore fuori asse e fuori uso ad appena due tornate dal traguardo, quando in contemporanea la campionessa mondiale Marianne Vos forava l'anteriore. Occasione colta immediatamente da Pauline Ferrand Prevot e Katerina Nash, passate a condurre.
L'ultimo giro ha cambiato nuovamente le carte in tavola: la ceca ha stretto troppo la traiettoria nel tentativo di non concedere spazio alla Ferrand Prevot, rimasta in piedi dopo lo scontro, ma non davanti dopo il traguardo. La Nash è infatti riuscita a rifarsi sotto, passando la transalpina al pari di Marianne Vos, tornata in ritmo dopo la sostituzione dello pneumatico. A far la differenza i gradoni: Nash sbaglia un appoggio, rovinando nuovamente a terra. Strada spianata per la Vos che si ha preso testa della gara e vantaggio sufficiente per tagliare per prima il traguardo davanti a Nash e Ferrand Prevot. Quinta l'italiana Eva Lechner. Nonostante il settimo posto assoluto, Sanne Cant mantiene il primato di Coppa del Mondo, ora a +29 su Katherine Compton.
Tra gli uomini è invece quasi fatta per il belga Kevin Pauwels, che con la piazza d'onore di Zolder ha ipotecato ma non ancora conquistato il titolo: dovrà infatti aspettare un mese, quando il 25 gennaio – a Hoogerheide – si correrà l'ultimissima tappa di Coppa del Mondo. Non bastano gli 80 punti di vantaggio nei confronti di Lars Van Der Haar, che a Zolder ha dominato in lungo e in largo, rifilando la bellezza di 45'' di distacco al belga, nonostante un problema alla catena.

LP

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