Italia: un giorno da record
Sono d'oro gli incredibili arcieri, che all'ultima freccia battono gli Stati Uniti di un solo punto. Decisivo, per dire poco, Frangilli che vendica l'argento di Pechino e spinge l'Italia dell'arco sul tetto del mondo. Gioia condivisa, quella dell'oro, con i compagni Nespoli e Galiazzo.
Nel pomeriggio era poi arrivato l'argento, altrettanto scintillante quanto inaspettato, di Luca Tesconi. Nella pistola 10 metri il 30enne di Lucca si piazza dietro il sudcoreano Jin Jongoh.
Infine, nella serata, l'apoteosi: va in scena il fioretto femminile. La focina di medaglie azzurre non si smentisce e fa l'en plein. Non l'oro, non l'argento, non il bronzo ma tutte e tre le medaglie finiscono nel medagliere italiano. Merito delle "tre moschettiere" Di Francisca, Errigo e Vezzali che in quest'ordine occupano il podio londinese, tornato a suonare prepotentemente, con tre tricolori, l'Inno di Mameli che nelle scherma proprio non ha rivali.
Luca Pelliccioni