Rio2016: Karim Gharbi tra i giganti del mondo

Il suo giorno sarà l'11 agosto. Data che segnerà il debutto di Karim Gharbi alle Olimpiadi di Rio De Janeiro. Nato il 5 gennaio del 1992, l'atleta del judo ha maturato esperienza internazionale impreziosita dagli ottimi risultati ottenuti ai Giochi dei Piccoli Stati d'Europa con l'oro in Lussemburgo, l'argento in Islanda, e un primo posto all'open internazionale di Malta era il 4 marzo 2012. Atleta di spessore per San Marino meritevole, a giudizio del Comitato Olimpico sammarinese, di andare a Rio con una delle due Wild Card. Gharbi, non può entrare nella lista dei favoriti capitanata dall'otto volte campione mondiale e campione olimpico in carica, il francese Teddy Riner scelto anche come portabandiera della delegazione transalpina, e unico grande favorito della categoria + 100kg. Il gigante di Guadalupa, è imbattuto dal 2010, le news da Rio in questa disciplina dicono che sarà il giapponeseHisayoshi Harasawa, l'unico avversario accreditato a soffiargli la leadership. Il nipponico punta sul fattore sorpresa: i due, infatti, non si sono mai incontrati in carriera, ed i tecnici giapponesi hanno fatto di tutto per evitare che ciò avvenisse. Ammesso che i due si ritrovino in finale, come dovrebbe essere sulla carta, Harasawa potrebbe avere dunque un vantaggio in questo senso, ma anche lui assaggerà per la prima volta le potenti prese di Riner. I padroni di casa brasiliani sperano invece in un ritorno in forma di Rafael Silva, che dopo il bronzo di Londra 2012 e due medaglie mondiali ha avuto diversi problemi fisici che lo hanno limitato nel 2015. Le sorprese potrebbero arrivare da due judoka che quest’anno si sono messi particolarmente in luce nonostante non possano vantare un grande palmarès, l’ucraino Iakiv Khammo ed il rumeno Daniel Natea, già capace di battere Harasawa. Attenzione anche all’israeliano Or Sasson, che già si è fatto notare tenendo testa a Riner nella finale dei Campionati Europei, dove ha partecipato anche Gharbi. Tra i più esperti, invece, il georgiano Adam Okruashvili, collezionista di medaglie internazionali e vincitore – in assenza di Riner – dei Giochi Europei di Baku 2015, e l’uzbeko Abdullo Tangriev, unico capace di battere il fuoriclasse francese alle Olimpiadi, in occasione delle semifinali di Pechino 2008.Questo il quadro dei mostri sacri della disciplina con i quali si confronterà Karim Gharbi che ovviamente da questa esperienza ai massimi livelli, trarrà nuovi stimoli e vantaggi soprattutto per presentarsi al top all'appuntamento con San Marino 2017, dove il gigante buono sammarinese, è chiamato a rimettersi al collo quella medaglia svanita in Islanda solo a causa di una spalla lussata.

L.G

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