ULTIMA DI CAMPIONATO

Pesaro butta via anche l'ultima: Brescia vince 86-84. Massenat saluta e va a Baskonia

La VL dilapida il +14 di fine ultimo quarto e allo scadere sbaglia i liberi del supplementare: i biancorossi perdono ancora e chiudono all'11° posto.

La grande illusione e poi il tracollo, l'ultima della VL Pesaro è la sintesi perfetta della stagione. Dal +14 di inizio quarto quarto all'86-84 per Brescia, con lo 0/2 in lunetta allo scadere di Massenat a negare il supplementare. Massenat che sarà forse l'unico del gruppo a proseguire la stagione: ufficiale il suo passaggio al Baskonia, col quale giocherà i playoff in Spagna. Per Pesaro invece finisce col 9° ko su 10 partite giocate da marzo in avanti e con l'11° posto, condiviso con Reggio Emilia, Fortitudo e Varese.

Per Leonessa spiccano i 24 di Bortolani – in carrier high con 6/7 da tre – e i 19 di Kalinoski: i due ne mettono 8 a testa nel 26-14 con cui comincia la serata e che sarà il massimo vantaggio di casa, perché qui Pesaro reagisce e cambia tutto. Massenat, Eboua e Tambone imbastiscono il 16-5 del -1; parziale completato da Filipovity, top scorer VL a quota 16 e che nella seconda metà del secondo ne mette 9, facendosi trascinatore nel 10-0 che vale il +5 Pesaro del riposo lungo. E al rientro l'inerzia è ancora per gli ospiti: i 7 di Tambone garantiscono un terzo periodo di controllo e allungo, fino al già citato +14 in apertura di ultimo quarto.

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Apice e principio del declino, perché nei 9' rimasti la VL ne metterà solo altri 6. Così Brescia, a sua volta incapace di segnare fino al 33°, va a costruirsi il lieto fine. L'anima della rimonta sono gli 8 di Chery – che sblocca i suoi con due triple in fila – e i 7 di Burns, i cui liberi chiudono un parzialone di 16-2 e valgono l'80 pari. Qui entrambe sembrano fare di tutto per non vincerla, così la patta resiste fino a un ultimo minuto al cardiopalma.

Burns spezza lo stallo volando in tap in sulla tripla sbagliata da Chery, per un vantaggio annullato già sul ribaltamento da Robinson. 21" da giocare e Repesa vuole l'ultimo possesso per sé, così lo stesso Robinson segue il copione mandando in lunetta Chery. Tattica che non pagherà, perché il canadese fa 2/2 e, a seguire, scatta il blues di Massenat. Che prima perde palla sulle sportellate di Parrillo e poi, dopo il miracoloso recupero di Cain sulla rimessa di Moss, punta Kalinoski e strappa un giro di liberi, che con 7 decimi a cronometro paiono un supplementare sicuro. Invece niente: la guardia fa 0/2, sul secondo errore Cain non riesce a correggere e finisce in beffa.

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