Lega Pro: l'Italia esordisce con un pareggio

Parte con un pareggio l'International Challenge Trophy dell'Italia Lega Pro guidata dal Commissario Tecnico Valerio Bertotto. La competizione internazionale aperta a formazioni semi-professionistiche Under 23 vedrà gli Azzurri (selezionati in un team Under 20) impegnati nel Gruppo B con Repubblica Ceca, Ucraina e Norvegia. Proprio gli scandinavi erano gli avversari di oggi al Paolo Mazza di Ferrara, tana della Spal.
Pronti, via e capitan Vita mette a taccuino la prima occasione per i padroni di casa, con un bel destro a giro che si spegna alla sinistra del montante di Cramer. Scaccabarozzi un minuto più tardi non è più efficace, con un mancino strozzato dal limite.
Dopo un avvio promettente per gli Azzurri, la Norvegia prende campo ed arriva alla conclusione dai 20 metri per due volte in quattro minuti: in entrambe le occasioni è Singh l'esecutore, ma Anedda non corre rischi trascendentali.
Al 18' Ketia, su cross di Diomande, saggia i riflessi dell'estremo del Poggibonsi, bravo ad allungarsi in angolo. Gli scandinavi sono padroni del campo, e rischiano di passare sul finale: è il 39' quando Diomande allarga sulla sinistra, dove Kastrati rimette al centro proprio a favore della punta di colore che non impatta il pallone del possibile vantaggio.
Poco male, visto che i “rossi” passano alla prima occasione della ripresa: bastano appena tre minuti e mezzo a Barmen per bucare Anedda, non irreprensibile sull'ennesima sventola da fuori di Singh.
Il gol norvegese scuote gli uomini di Bertotto, che riprendono in mano le redini dell'incontro: all'8' Vita lancia in profondità Forte, il cui primo – impreciso – controllo, è contraltare dell'ottimo assist servito a Gammone, il quale a tu per tu con Østbø si vede murare il destro a giro.
Macina l'Italia, e al 25' passa: un'azione sviluppatasi sulla destra diviene pallaccia a centro area che Paganini, alla cieca, gira in rovesciata sul secondo palo dove Gammone è il più lesto di tutti e – controllata la sfera – supera Østbø per il gol del pareggio.
Euforia azzurra, adesso la Norvegia soffre. Due minuti dopo Paganini tiene un difficile pallone in campo, sfrutta la sovrapposizione di Panizzi e cerca il gol da trentacinque metri che rimane però solo uno splendido pensiero.
Tutto vero, invece, alla mezzora: la più bella combinazione della partita, avviata da Paganini, porta Vita sul fondo. Da manuale la palla a rimorchio per Gammone che col destro deve solo appoggiare, ma trova Scaccabarozzi involontario difensore. Il talentino del Renate torna subito dei nostri e firma il gol della rimonta.
Si spalancano le porte del successo per gli Azzurri, che devono solo infliggere il colpo del K.O. agli scandinavi: Gammone al 36' mette in moto la corsa di Panzieri, anticipato addirittura da Vita che spara addosso a Østbø il gol del 3-1.
Al 90' l'ultimo appello: Paganini salta l'uomo sul vertice sinistro d'attacco e cerca la strada che porta alla gloria personale, ma senza il particolare della gloria. Il suo destro è fuori, non quello di Kastrati, che imbeccato in contropiede al 92', approfitta della sbandata di Cecchini per battere Anedda con un preciso destro a giro sul palo più lontano.
A Ferrara vince lo spettacolo. Mentre l'Italia Lega Pro, che sembrava potesse correre, esordisce con un timido passettino.

LP

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