Real Vicenza - Bellaria 2-1

Real Vicenza - Bellaria 2-1.
La prima di Iacobelli sulla panchina del Bellaria è proibitiva, si sapeva. Ma talvolta il destino si trucca con gli episodi, che ai romagnoli dicono “no” fin da subito, quando Cesca – al secondo minuto – va giù sul contatto con Busatto. Rigore procurato, calciato e sbagliato dall'ex San Marino, ipnotizzato da Tomei. Rebecchi di là non usa altrettanta cortesia nei confronti di Caroppo. A maglie invertite, prende corpo l'avvio che Iacobelli sognava per i suoi. E invece è sotto dopo sei minuti.
Al decimo dobbiamo già riaggiornare la situazione dei liberi: va giù Arzamendia, dagli undici metri stavolta Fioretti, stavolta è gol. Il Bellaria gioca la partita che non ti aspetti: Fioretti rischia di ricordare questa giornata a lungo, quando pochi minuti dopo incoccia il palo di Tomei. Occasioni a grappoli al Menti, ma questa volta il Real Vicenza spreca con Danilo Alessandro. Di là ancora Fioretti, ancora mancino, ancora legno. Mani nei capelli per i romagnoli, tenuti poi a galla da Caroppo su Pradolin. Il festival delle occasioni ne annovera un'altra immediatamente: Alessandro spara fuori disturbato da Sabatucci; Bertani di Pisa si accontenta di averne fischiati tre. Nel primo tempo. Già perchè nella ripresa passa il Real; e come, direte voi? Strizzolo lo guadagna, il solito Rebecchi concede il bis. E forse ci starebbe pure il quinto, ma sarebbe da antologia: Cesca intanto conferma la sua giornata nera. Il Bellaria spinge, ma il 2-2 non arriva, nemmeno con capitan Perini. Nemmeno a tempo scaduto. Un buon Bellaria, il primo di Iacobelli, cade con onore su uno dei campi più difficili del torneo. Dopo quattro rigori, i romagnoli sanno che c'è margine per sperare.

LP

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