Rimini: una sconfitta che lascia senza parole

Rimini: una sconfitta che lascia senza parole.
Alla fine la sconfitta è arrivata. E dove fa più male, in quel Romeo Neri inespugnato e inespugnabile dal 14 aprile scorso, quando a passare fu l'Alessandria. Con un gol, quello di Fanucchi, che si ricorda più per quel che successe dopo il triplice fischio. Ma quella è un'altra storia. Il Rimini di sabato ha fatto la partita, come doveva essere contro una formazione – il Castiglione – ancora a caccia della prima vittoria in campionato e penultima forza del girone. Il rigore che sblocca l'incontro per i lombardi, più lo si guarda e meno pare esserci. Il classico episodio.
Ma al tavolo degli imputati deve starci la sufficienza con cui i biancorossi hanno impattato la gara: troppe le ingenuità dettate da un sfida presa sotto gamba. Il raddoppio parla chiaro, la frittata a quattro mani di Nicastro e Andrea Brighi ha spalancato la porta a Davide Rossi.
È qui la crepa del Rimini: non tecnica, ma mentale. Arrivare dopo dieci risultati utili alla sfida casalinga contro la penultima della classe deve aver innescato un complesso di superiorità, che la maggior cattiveria agonistica con cui gli avversari hanno interpretato il match ha contribuito a trasformare in disfatta. Una sconfitta non è la però fine del mondo. A maggior ragione se è la seconda in dodici partite ed arrivata a seguito di un filotto di dieci risultati utili consecutivi, sei dei quali da tre punti. Eppure il Rimini che esce dallo scivolone interno contro un Castiglione che non vinceva appunto dalla sfida contro i biancorossi della scorsa stagione, è tutt'altro che una squadra serena. O così almeno pare: la società questa mattina ha ordinato il silenzio stampa, e c'è da credere che non si tratti di semplici questioni tecniche. Non avrebbe senso mettere al muro una squadra che occupa il terzo posto a -3 punti dal vertice, considerata anche la penalizzazione. E allora cosa ci sta dietro? Ufficiosamente la società ha voluto dare un segnale ai propri giocatori, ipotizzando in prima istanza anche un ritiro prima della sfida contro il Porto Tolle, poi non avvallato. Il campionato è molto duro, e la dirigenza riminese non vuole cali mentali da parte dei suoi giocatori. Qualcuno vede nel silenzio stampa anche un modo per rispondere alle critiche piovute a fiotti d'inchiostro sulle pagine di alcuni quotidiani, troppo ingenerose per il campionato che il Rimini sta facendo. La verità, secondo chi scrive, sta in mezzo. Quel che è certo, è che i tifosi a fine partita hanno dimostrato da che parte stanno, applaudendo gli uomini di Osio che, al netto di mille valutazioni, stanno facendo un campionato da protagonista.

LP

I più letti della settimana:

Questo sito fa uso di cookie, anche di terze parti, necessari al funzionamento e utili alle finalità illustrate nella privacy e cookie policy.
Per maggiori dettagli o negare il consenso a tutti o alcuni cookie consulta la nostra privacy & cookie policy