Logo San Marino RTV

San Marino Calcio: l'analisi del lunedi

3 nov 2014
San Marino Calcio: l'analisi del lunedi
San Marino Calcio: l'analisi del lunedi
Ancora una settimana per Covelo. Al termine di una riunione societaria si è deciso di prolungare la fiducia fino a domenica. In mattinata è stato contattato quello che potrebbe prendere il posto del tecnico spagnolo, l'identikit porta ad un allenatore di carattere, e che abbia un'ottima conoscenza della categoria. Si fanno già alcuni nomi tra questi anche quello di Massimo Gadda tecnico di esperienza capace di lavorare sia con i giovani sia con giocatori più navigati. Covelo, non era l'allenatore adatto e lo si sapeva. Troppo importante questo campionato per permettersi il lusso di giocarsi un'altra scommessa. Dopo 11 giornate, il San Marino ha 8 punti, penultimo posto in classifica, 5 sconfitte, 5 pareggi e una sola vittoria. I Presidenti che non vogliono vedere, o che ci vedono benissimo, ma devono difendere a tutti i costi le loro scelte, si attaccano al fatto che la loro squadra, a loro giudizio, non è mai stata messa sotto da nessuno. E' un modo come un altro per distogliere l'attenzione dalla realtà. Il San Marino è stato asfaltato in casa dal Santarcangelo, che solo per episodi sfavorevoli non ha portato a casa i 3 punti; non ha certo brillato né con la Spal né con l'Ancona in casa; non ha oltrepassato la metà campo a Pisa. Gli stessi addetti ai lavori, sabato, all'Arena Garibaldi si sono stupiti dell'atteggiamento di una squadra già perdente negli spogliatoi. 9 undicesimi dietro alla linea della palla non si vedevano dai tempi di Bruno Bolchi. Che quella del Titano sia una piazza particolare è opinione diffusa: qui tutti vorrebbero lavorare per le strutture che ci sono, per le opportunità che ci sono: nessun'altra società di Lega Pro ha una Federazione alle spalle. Ma se ci sono molti “pro”, ci sono anche alcuni “contro”. Manca una nutrita tifoseria di conseguenza incassi ed introiti. Non esiste il merchandising, non esistono ormai neanche più sponsor disposti ad elargire cifre importanti, come accadeva un tempo. Il quadro sarebbe complicato per qualsiasi Presidente, e lo è anche per Mancini, al quale nessun medico, ci pare, abbia prescritto l'obbligo di gestire la società del Titano. Sono trascorsi 17 mesi da quando l'ex dirigente del Cesena ha preso in mano il San Marino, con scarsissimi risultati sportivi: penultimo posto finale campionato 2013-2014, penultimo posto parziale 2014-2015 e sarebbe l'ultimo se la Pro Piacenza non fosse stata penalizzata. Mancini non parla, i risultati si. A questo punto, o il San Marino cambia mentalità a partire dall'alto, o è molto facile che la prossima stagione dopo 15 anni il Titano lasci i professionisti.

L.G

Riproduzione riservata ©