Il Santarcangelo si prende derby e vetta della classifica

BELLARIA (4-5-1): Guerci; Capogrosso (dal 74' Grandi), Caidi, Sabatucci, Beghetto; Pisanu (dal 55' Ferraioli), Izzillo , Perini, Arzamendia (dal 60' Evangelisti), Kyeremateng; Cesca.
A disp.: Buggin, Sirigu, Masullo, Leone.
All.: Pasquale Catalano.

SANTARCANGELO (4-3-1-2): Nardi; Beccaro, Fedi, Garaffoni (dal 48' Obeng), G.Rossi; Urso, Cola, Mariani; Papa (dal 73' P.Rossi); Graziani, Pasi (dal 83' Piccoli).
A disp.: Calderoni, Benedetti, Porcino, Radoi.
All.: Fabio Fraschetti.

Ammoniti: Beghetto, Ferraioli.
Marcatori: 34' rig. Pasi, 56' Urso, 88' Graziani, 93' rig. Cesca.
Arbitro: Stefano D'Angelo di Ascoli Piceno.

STADIO ENRICO NANNI (Bellaria) - È un gran bel Santarcangelo quello che va in scena a Bellaria e mette in chiaro fin da subito le gerarchie tecnico-tattiche. Escluso un avvio iniziale fatto di sei minuti in cui i padroni di casa hanno trovato un paio di conclusioni da fuori disinnescate con autorevolezza dal solito Nardi, i clementini hanno preso in mano le redini del gioco, cogliendo un palo dopo appena sette minuti con Graziani.
La risposta del Bellaria è tutta in un colpo di testa ben indirizzato di Cesca, che sbatte ancora sull'estremo gialloblu. Molto meglio il Santarcangelo, che al ventesimo mette in mostra le proprie qualità con una splendida azione tutta di prima che coinvolge Urso e Beccaro, il cui assist centrale su Pasi è stoppato dall'intervento decisivo di Sabatucci. Un minuto più tardi altra occasione per gli ospiti: Pasi scappa sulla mancina e mette dentro un traversone allontanato da Beghetto sui piedi di Papa, che dai sedici metri non trova la porta. Ancora Pasi al 26': la sua punizione dal lato corto dell'area di rigore non trova deviazioni propizie, e l'occasione sfuma.
Poco male, perchè una manciata dopo la mezzora il Santarcangelo passa. Nardi fa sempre la cosa giusta, di mano e di piede, innescando il colpo di testa di Papa che spizza per l'inserimento di Pasi. Impietosa la differenza di passo con Caidi che – all'ingresso in area – sbilancia l'avversario. Secondo D'Angelo è rigore. Dagli undici metri lo stesso Pasi non perdona: Santarcangelo in vantaggio. Legittimato immediatamente, tra l'altro. Poco più di un minuto dopo Beccaro pesca Papa tutto solo sul primo palo: traversa a Guerci battuto. Prima degli spogliatoi un paio di mezze occasioni per il Bellaria: Kyeremateng arma il destro di Izzillo, che trova ancora un ottimo Nardi. Nel finale Cesca impatta malamente il buon cross dalla trequarti di Capogrosso.
Santarcangelo meritatamente in vantaggio al giro di boa, e che al ritorno in campo sfiora subito il raddoppio. Da un angolo di Papa il colpo di testa all'altezza del primo palo di Graziani, che trova il suo secondo legno di giornata. Di là – su situazione analoga - Caidi non riesce a farsi perdonare, e spedisce alto da buona posizione. È l'anticamera del 2-0, che arriva all'11' in perfetto stile Santarcangelo: contropiede fulmineo, gestito dal solito Ivan Graziani, che porge all'ottimo Urso un pallone solo da depositare in rete e che lancia il Santarcangelo verso il sesto successo nelle ultime otto partite. La partita finisce praticamente qui, perchè i tiracci di Kyeremateng al 16' e Cesca al 21' non possono essere archiviati alla voce “reazione”. Meglio la combinazione alla mezzora tra Izzillo e Grandi che porta il numero dieci biancoblu in area, poi murato da Fedi. Sul proseguo Kyeremateng sbaglia il cross e trova la traversa: non è proprio giornata per il Bellaria, che prima della fine cade per la terza volta. L'ennesimo contropiede porta Graziani a concludere dall'interno dell'area di rigore: il calcagno di Ferraioli fa il resto. Santarcangelo in testa alla Seconda Divisione. Prima della fine D'Angelo preferisce un rigore al thè caldo: il classico fallo di confusione in cui è difficile trovare vittima ed esecutore si risolve nel quarto centro stagionale di Alessandro Cesca, che non può certo indorare una pillola amara, amarissima per un Bellaria più che mai a rischio dilettantismo. Il derby degli antipodi va al Santarcangelo, che guadagna pure la testa della classifica.

LP

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