Teramo-FeralpiSalò 2-2: Croce salva Zauli nel recupero

92° di Teramo-FeralpiSalò: Di Paolantonio riceve da Forte e crossa per la girata di Sansovini, Livieri respinge ma Croce è ben appostato e insacca il 2-2 finale. Lasciando così immacolato il cammino dello Zauli-bis, alla seconda X da quando è tornato in Abruzzo. Il Teramo resta in zona playout ma intanto si gode la sfangata, mentre gli ospiti si vedono sfumare sotto il naso un successo che manca da quattro partite.

Quella con gli abruzzesi sembra la volta buona già al 3°, quando sugli sviluppi di un corner Ranellucci spedisce sotto la traversa un pallone prima mandato sul palo da Romero e poi svirgolato da Gambaretti. 1' e proprio Gambaretti si perde Bulevardi sul lancio di Ilari, l'attaccante va di rovesciata ma non inquadra. Settembrini prova a raddoppiare da fuori, palla a lato. Tocca ancora al Teramo e al 25° ecco il pari: punizione da lontano ma centrale di Di Paolantonio, sassata nell'angolino basso e Livieri si distende inutilmente.

Il batti e ribatti prosegue col cross di Settembrini per Romero, la cui incornata rimbalza a un soffio dal palo. Subito dopo Rossi regala palla ancora a Settembrini, che entra in area e crolla sul contrasto con Sales. Il contatto non sembra da rigore, l'arbitro però non la pensa così e fischia. Dal dischetto va Guerra, Rossi non si tuffa neanche e la Feralpi è di nuovo avanti. Tutt'altro che scoraggiato il Teramo sfiora il pari ancora con Di Paolantonio, che raccoglie un tiro sbagliato di Romero e poi calcia, trovando la gran parata di Livieri.

In avvia di ripresa bel lancio al volo di Staiti per Guerra, che scappa alla difesa in rosso ma poi legge male il rimbalzo del pallone e si fa recuperare. Dall'altra parte cross del solito Di Paolantonio e tacco di Sansovini per Croce, Ruffini lo stoppa e Ranellucci spazza. Zauli manda in campo Forte e l'attaccante lo ripaga saltando Parodi per poi tuffarsi sul presunto tocco di Gambaretti: stavolta l'arbitro lascia correre. Netto invece il mano in area di Ranellucci sul colpo di testa di Capitanio, ma anche qui niente. E allora tocca a Croce, che di sinistro controlla e di destro colpisce, rimettere in parità l'incontro.

RM

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