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Venezia-Padova 1-3: lagunari giù dalla vetta

29 nov 2016
Venezia-Padova 1-3: lagunari giù dalla vetta
Venezia-Padova 1-3: lagunari giù dalla vetta - Spettacolo puro al Penzo, dove tra gol, autogol, rigori, pali ed espulsioni i ragazzi di Inzaghi ced...
Nel derby casalingo col Padova il Venezia perde la testa sia in campo che in classifica, incassando tre gol e altrettante espulsioni. Col pazzo 1-3 del Penzo i biancoscudati timbrano la sesta vittoria nelle ultime sette: un filotto che li ha catapultati dai bassifondi al quarto posto, a -1 proprio dalla banda Inzaghi. Che a sua volta saluta le nuove capolista Pordenone e Reggiana, avanti di un'altra lunghezza.

La capocciata poco convinta di Moreo sul cross di Pederzoli fa da antipasto al primo giro di gol. Si parte con De Risio che festeggia il ritorno dopo due mesi causa infortunio alla caviglia deviando nella sua rete l'angolo di Garofalo per l'1-0 Venezia. Il tempo di rimettere in gioco il pallone e Dettori pareggia con una punizione che inganna Facchin grazie alla deviazione di Modolo.

La partita si accende: De Risio prova a riscattarsi con una girata al volo alta di un niente su traversone di Madonna, mentre sul fronte opposto Moreo triangola con Tortori e arriva davanti a Bindi, salvo poi calciargli addosso. E a un soffio dal riposo ecco il tocco di mano di Soligo, convertito in rigore dall'arbitro. Dal dischetto va il difensore Russo che trova il suo 5° gol in campionato, terzo dagli 11 metri: come lui, nel Padova, solo Altinier.

A inizio ripresa Pederzoli prova a impattarla con una punizione fuori di un soffio, poi sono di nuovo gli ospiti a sfiorare il gol: Garofalo si perde Mazzocco sull'imbucata di Neto Pereira, palla in mezzo per Altinier che buca la stoccata a porta sguarnita. Il Venezia preme per il pari e, sull'appoggio di Fabris, Soligo centra in pieno il palo, la schiena di Bindi devia in angolo. I lagunari vorrebbero anche il rigore per l'atterramento di Modolo, ma niente. Anzi rischiano il tracollo sul cross di Neto Pereira per Dettori, che però calcia su Facchin.

Quindi inizia il delirio: l'arbitro fischia un fallo di Ferrari su Emerson, l'attaccante lo manda a quel paese e lui risponde col rosso diretto, poi elargito, sempre per proteste, anche al secondo portiere lagunare Vicario. Sotto di un uomo in Venezia incassa anche il tris di Neto Pereira, che batte Facchin con un destro al volo su lancio di Dettori. Per non farsi mancare nulla al 93° i padroni di casa perdono anche Garofalo, espulso per doppia ammonizione causa fallo tattico.

RM

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