Zidane lascia il Real Madrid: "Difficile continuare a vincere"
Inizialmente avviato a una carriera da dirigente – ovviamente sempre nei blancos – Zidane comincia a cambiare idea nel 2013, quando diventa vice di Carlo Ancelotti. Poi una stagione e mezzo in terza divisione alla guida del Castilla – la squadra B delle merengues – e l'approdo al Real vero e proprio nel gennaio 2016, al posto dell'esonerato Benitez. Per rimettere in carreggiata la stagione, Zidane fa quello che al suo predecessore non era stato concesso, ossia inserire nell'11 titolare Casemiro. Il mediano brasiliano non ha un palleggio galactico ma è preziosissimo a livello tattico e sarà una delle chiavi dell'incredibile ciclo di Zizou. Che in tre stagioni vince 9 titoli su 13 disponibili, tra i quali uno scudetto atteso ben 5 anni. Ma è in Champions League – dalla quale non è ancora mai stato eliminato – che scrive la storia: nell'epoca post Coppa dei Campioni nessuno ha mai vinto il titolo per due volte consecutive, lui invece ne somma addirittura tre. Un filotto che mancava dal triennio '74-'76 – quando a realizzarlo fu il Bayern Monaco – e mai riuscito prima ad un allenatore. E che fa di Zidane il tecnico più vincente della competizione, a pari merito col suo mentore Carlo Ancelotti e Bob Paisley. Ad arricchirne ulteriormente il curriculum ci sono 2 Supercoppe Europee, 2 Mondiali per club e una Supercoppa spagnola.