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La Fiorita, pratica quasi chiusa: Juvenes ko 2-0

La decidono Gasperoni e Rinaldi, con quest'ultimo che, nel firmare il raddoppio, si infortuna al ginocchio e lascia in ansia i suoi.

Un gol al principio di ogni tempo e La Fiorita chiude la pratica quarti con 90' d'anticipo. Il 2-0 di Montecchio è più che una mezza condanna per la Juvenes/Dogana, costretta a vincere il ritorno con almeno tre gol di scarto. Nota amara per i gialloblu sono gli infortuni di Abouzziane e soprattutto Rinaldi che nel firmare il raddoppio si fa male allo stesso ginocchio già operato e ora si teme un lungo stop.

6' e La Fiorita passa: Greco scatena il parapiglia accentrandosi dalla fascia e combinando con Pancotti, l'allontanata di D'Angeli non fa abbastanza strada e diventa buona per l'invenzione di Gasperoni, perfetto nella palombella dalla distanza. Gasperoni pericoloso anche dalla fascia, fulcro del gioco di una Montegiardino che schiaccia la Juvenes e spinge per la fuga: sul primo traversone Russo tocca ma non inquadra, sul secondo Gentilini esce a deviare in angolo. Dalla mancina invece è Rinaldi che affonda e cerca Russo, chiuso bene da Gianmaria Borghini. La spinta è continua e nel prosieguo Gentilini deve metterci di nuovo i guanti, prima sulla conclusione da lontano di Greco e poi sul tentativo di bis di Gasperoni, innescato dal filtrante al millimetro di Grassi.

Cambio di campo e Fiorita di nuovo all'incasso: Gasperoni – gol e assist per una giornata da MVP – va al volo con un lancione rimbalzante che scavalca Russo e premia l'inserimento di Rinaldi, che nel toccare a rete si scontra con Gentilini. Nessuna esultanza e anzi gran capannello attorno al capitano gialloblu, che resta a terra con le mani in volto, per poi uscire in barella tra gli applausi del pubblico. La partita non si spegne, ma il prosieguo regala poco o nulla di concreto. Per La Fiorita punizione di Amati per Russo, che si divora un tris già fatto. Per contro la Juvenes finalmente esce dal guscio e almeno inizia a provarci, affidandosi principalmente agli affondi di D'Angeli. Da uno di questi, corner dello stesso D'Angeli per l'inzuccata fuori misura di Stella, troppo poco per sperare di tener vivo il discorso.

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