Il Tre Penne è a Skopje per la sfida di Europa League col Rabotnicki

Il Tre Penne è atterrato a Skopje e di per sé è già una notizia, visto che gli ultimi minuti di volo hanno regalato sensazioni da montagne russe. Si riparte da quel tocco sotto porta finale di Mitrev, che proprio al 90° ha gelato un Tre Penne che ormai sentiva di aver portato a casa il pareggio. E invece al San Marino Stadium è finita 0-1, risultato che sa molto di ipoteca sul passaggio del turno per i macedoni del Rabotnicki. La sostanza non cambia comunque, il Tre Penne è a Skopje per vendere cara la pelle e magari provare a riscattarla, quell'ipoteca. Che poi in trasferta i biancazzurri un gol l'hanno segnato pure l'anno scorso in Champions, quando Fraternali fece tremare le gambe ai gallesi del New Saints, quindi perché non riprovarci?

Tre Penne sulla scia della Juvenes, passata da queste parti, sempre per ragioni di coppa, nel 2011: pure in quel caso il Rabotnicki s'impose 0-1 all'andata, per poi chiudere i conti con un 3-0 in casa. A fare da trait d'union tra le due sfide c'è l'allora centrocampista della Juvenes Riccardo Santini.

18 i ragazzi convocati da Bizzotto: rispetto all'andata non ci sono, per motivi personali, l'attaccante Tani, il centrocampista Marigliano e soprattutto capitan Gasperoni, con la fascia che finirà al braccio di Andrea Rossi. Oltre a loro poi ci sono gli immancabili supporters, sempre presenti quando c'è da girare l'Europa per tifare Tre Penne.

Dall'inviato a Skopje
Riccardo Marchetti

Nel servizio l'intervista a Riccardo Santini

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