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Docenti: verso di noi atti dal Governo ingiusti e sbagliati

Oggi nuovo confronto Governo Sindacati

15 mag 2020
Docenti: verso di noi atti dal Governo ingiusti e sbagliati

Gli insegnanti tornano a fare sentire la propria voce. E lo fanno attraverso una lettera sottoscritta e firmata dai docenti di scuole elementari, medie e superiori. Parlano delle difficoltà imposte dall'emergenza Covid19,  di come abbia pesantemente influito sulle vite di tutti, ed anche sulla Scuola. "Con la didattica a distanza, scrivono, gli insegnanti hanno adempiuto al proprio dovere". Non senza difficoltà. "Crediamo che le famiglie possano testimoniarlo". A fronte di ciò - proseguono - "abbiamo assistito ad un approccio, nei nostri confronti e nei confronti del nostro lavoro e della nostra professionalità, approssimativo ed illogico. Approssimativo, perché sulla Scuola e sulla didattica a distanza, così come sui servizi che la Scuola avrebbe fornito, se ne sono sentite di tutte, ringraziamenti a profusione, ai quali non sono seguite le scelte politiche conseguenti. Illogico, perché, mentre da un lato si è elogiata la didattica a distanza,  idonea a garantire il superamento dell’anno scolastico, dall’altro tale riconoscimento del lavoro svolto non è stato tale nella definizione degli stipendi dei docenti".

Parlano in questo periodo di decurtazioni anche del 40% delle retribuzioni. Sono consapevoli di trovarsi in una fase difficile e complicata per il Paese, e confermano la disponibilità ad un contributo di solidarietà.  "Il Governo, pur ringraziandoci a più riprese, ha preteso di misurare e “declassare” il nostro lavoro, dicono, attuando, un taglio netto ai nostri stipendi". Docenti che confermano come il loro lavoro sia continuato come e più di prima.

Invitano Politica e Paese a non fermarsi alle loro rivendicazioni, e fare un passo ulteriore: "in primis con la “misurazione” che del nostro lavoro possono fare gli studenti e le famiglie"

Oggi nuovo confronto tra Governo e Sindacati, cui rivolgono l'ultimo appello "gli atti adottati dal Governo siano ingiusti e sbagliati. Continueremo a fare il nostro lavoro al servizio delle famiglie, ma non mancheremo di ricordare quanto errate e miopi siano le scelte compiute" . 


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