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Iss: durata positività, validità test, screening al centro delle risposte

21 mag 2020
Nell'intervista Arlotti parla del mondo della scuola
Nell'intervista Arlotti parla del mondo della scuola

Stefania Stefanelli, apre la conferenza dicendo che siamo in una fase diversa, anche questa volta tantissime domande

"Siamo vincolati a una definizione di guarigione accettata in tutta Europa e fissata da Centro Europeo per controllo delle infezioni, dice l'Esperto Massimo Arlotti. Recepita da Iss Italia e fatta propria da San Marino, dice, in tutta Europa si utilizza la stessa definizione: 2 tamponi negativi a distanza di 24 ore per dichiarare la persona virologicamente guarita. E quindi idonea a tornare in collettività.

"Quando fare i tamponi".

Per Centro Europeo, nelle persone che hanno avuto sintomi, il tampone non deve essere fatto prima di 7 gg dalla scomparsa dei sintomi. Nelle persone con positività ma asintomatiche primo tampone non prima di 15 giorni. 

Nella nostra casistica l'esperto stima sui 409 positivi attuali, circa il 12% non hanno negativizzato entro due mesi, buona quota lo ha fatto entro il primo mese. "Se dopo 30-50 gg  tampone positivo è possibile che buona quota delle persone non sia realmente contagiosa, ma non conta il mio parere", ha spiegato Arlotti.  Purtroppo capisco rabbia e frustrazione, ma siamo vincolati. Ci sono elementi che fanno capire qualcosa in più sulla durata della positività, la ripositivizzazione non è collegata a vera ripresa moltiplicazione virale

Fare irrigazioni nasali per aumentare probabilità negative. "Nessuno ha bisogno di mia autorizzazione per irrigazioni nasali, con sostanze adeguate". Se si traduce negativizzazione tamponi non è provato. 

Uno rimase positivo per sempre?  Non c'è alcun portatore sano di questo virus risponde l'esperto.

Tampone positivo trovato casualmente deve fare controllo entro 15 giorni e ripeterlo ogni 10 giorni fino al primo tampone negativo che va confermato da secondo tampone nelle 24 ore.  Ma non ho spiegazioni perchè si passi da tampone negativo a positivo.

Durata della quarantena, è di 14 giorni. Controlliamo tutti alla fine della quarantena, anche per liberare le persone. "Non facciamo scelte a favore o contro, ma legate alle conoscenze. Unica motivazione tutela salute pubblica. 

Una lavoratrice che si è ammalata mentre era a casa in cig, deve fare test sierologico per ripartire.

Quanto importante isolamento nel rallentamento trasmissione. E' lo strumento più importante, per Arlotti.

Affidabilità test e tamponi

Hanno tutti la stessa affidabilità, grande vantaggio rapidità per i sierologici. Ma sono tutti uguali, danno la stessa informazione, se hai anticorpi del virus, non dicono se hai infezione o sei contagioso. Per cui serve tampone per conferma. Questo metodo lo abbiamo utilizzato prima dell'Italia, dal 7 aprile. I tamponi sono affidabili, la ditta che rifornisce San Marino rifornisce altre strutture. 

La strategia di test, quella che viene applicata oggi: abbiamo testato personale sanitario, e li stiamo ripetendo. Poi conviventi e persone in quarantena, riscontrata positività superiore al 20%. Sottoposto coloro che avevano avuto sintomi, ma non erano stati testati. In un unico giorno è possibile test e tampone. Sierologici sui luoghi di lavoro nelle aziende più grandi. 

Solo percettivo il dato di guariti più bassa rispetto all'Italia. Modalità restrittiva solo quella virologica, scelta da San Marino. Anche oggi 19 guariti. 

Posso fare test a pagamento? 

"Personalmente lo considero un errore, farlo fuori da un programma, perchè non trovi risposta adeguata se positivo. Il test da  privati a Rsm non ci sono, ma si devono presentare risultati Iss che, in caso di positività  mette in isolamento e farà tampone nell'ambito suoi programmi, va fatturato e costa 100 euro e quindi: non fatelo, dice Arlotti, perchè vi create un problema in più. 

Le categorie testate nelle aziende saranno ricontrollate, ma non ora. Le richieste sono tante. Anche troppo pressanti - ammette il Commissario Arlotti - avrò incontro con insegnanti di bambini disabili. Sarei più preoccupato di fare il test all'insegnante, sono fermi da 2 mesi e mezzo senza sintomi, a cui se non glielo porti il virus non lo contraggono. 

Test sulla saliva

Dal punto di vista utilizzo per rapidità, cerca antigeni, non anticorpi. Sicuramente non preciso come gli altri, ma può essere utile.

Plasma

Sull'uso de plasma, ci sono molti studi, ritengo sia filone di ricerca serio. Riuscire a fare banca del plasma di un convalescente, non facile per laboratorio Rsm, non siamo in grado di utilizzare la feresi, per tirare fuori molto plasma serve molto sangue.

Second aspetto: la titolazione anticorpi del donatore, non tutti vanno bene, serve screening che non si può fare a San Marino, 

Terzo problema: autorizzazione, a San Marino bisogno capire se basta autorizzazione authority o va chiesta a  centri specializzati. 

Siamo in fase di discussione per ottenere se non la feresi, mandandoli in altro centro, lanceremo campagna per aumento donazioni per convalescenti da Covid.

Nuovi farmaci all'orizzonte immediato non ne vedo, molti studi su quelli già utilizzati. Tipo la ricerca di anticorpi monoclonali. 

La perdita del gusto e olfatto con il virus: la possibilità che ci siano danni permanenti dopo infezione sintomatica è concreta. Dopo questa ondata assisteremo a nuove cronicità, manterremo problemi di tipo cardiaco, e del sistema sensoriale. 

Covid 19 si comporta come epidemia influenzale non come la Sars. 

Comitato genitori chiede riaperture plessi scolastici. a breve daremo indicazioni  su riapertura scuole per infanzia e centri estivi o altre aree educative.

Il rispetto distanziamento, uso dispositivi e non affollamento elementi fondamentali, ma se non vengono rispettati il virus ci sarà ancora. Prevenire epidemia sta nei comportamenti. 

Sul Vaccino, prima voglio vedere i risultati della fase 3. Quello che vaccino può dare in termini di prevenzione, deve superare tutte le fasi sperimentazione. Se arriva nel 2021 tanto meglio.