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Ordine degli Avvocati e dei Notai: ieri un evento formativo che ha preso spunto dal “caso Tortora”

Fra i relatori anche l'allora compagna del celebre giornalista e conduttore. Francesca Scopelliti ha definito la vicenda un “crimine giudiziario”. Durante l'evento una riflessione sulla Giustizia e le garanzie, con uno sguardo a San Marino

1 lug 2020

Sono parole dure, quelle dell'onorevole Francesca Scopelliti, quando parla del calvario che dovette subire Enzo Tortora: da star del piccolo schermo a “mostro” da sbattere in prima pagina. Finì in carcere sulla base di accuse totalmente prive di riscontri. Ma non si arrese, e trasformò il proprio incubo in una grande battaglia politica di civiltà del diritto. Riuscì infine a dimostrare la propria totale estraneità ai fatti, ma poco dopo morì. Toccante la testimonianza della sua compagna: ospite dell'evento organizzato dall'Ordine degli Avvocati e dei Notai. La Scopelliti ha ricordato ciò che il suo compagno disse appena fu arrestato: “mi è scoppiata dentro una bomba al cobalto”. E non sono mancati momenti di commozione, durante la videoconferenza. Ad aprirla il saluto del Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini; che prendendo spunto dal “caso Tortora” ha ribadito la necessità di “rendere effettivi tutti gli istituti e i principi processuali atti a garantire i diritti dell'individuo”. Ricordato allora il progetto di legge di modifica di alcuni articoli del codice di procedura penale: prevista, ad esempio, l'introduzione di limiti temporali alla carcerazione preventiva. Il Segretario di Stato ha colto il “grido emergenziale” lanciato dall'avvocatura, ha detto la Presidente dell'Ordine; che auspica una riforma complessiva del sistema penale sammarinese. Maria Selva ha parlato anche di una assoluta disapplicazione della “legge sul giusto processo”. Sulla stessa linea la Presidente della Camera Penale, Gianna Burgagni, che si è detta convinta della necessità di interventi organici, per assicurare una piena salvaguardia delle garanzie. Fra i relatori anche giuristi italiani di grande valore come gli avvocati Oliviero Mazza, docente all'Università di Milano Bicocca, e Valerio Spigarelli: già Presidente dell'Unione Camere Penali. E non è mancata una riflessione sul ruolo dei media nelle vicende giudiziarie, vista la gogna mediatica cui fu sottoposto Tortora. Infine un appello, di Francesca Scopelliti, a non dimenticare. Già depositata una proposta di legge affinché il 17 giugno – il giorno in cui il suo compagno venne arrestato – venga definito il giorno del ricordo di Tortora e di tutte le vittime di errori giudiziari.


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