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Ampia condivisione in Commissione 4 per la relazione presentata dal Dottor. Francesco Bevere

“La ricetta per il futuro della sanità sammarinese sia la coesione, l’innovazione e l’operatività”

25 gen 2022
Ampia condivisione in Commissione 4 per la relazione presentata dal Dottor. Francesco Bevere

È stata presentata e dibattuta oggi in Commissione 4 la relazione del Dottor. Francesco Bevere, consulente incaricato dalla delibera del Congresso di Stato numero 17 del 25 ottobre 2021 di redigere un documento che tracciasse un focus sui problemi sistemici della sanità sammarinese e un programma da seguire per poter far fronte alle esigenze determinate dall’epidemia da Covid19 di questi ultimi due anni. L’illustrazione avvenuta all’interno dell’aula consigliare ha riscontrato un’ampia condivisione da parte delle forze politiche presenti. Infatti, in chiara antitesi a quanto riportato da alcuni organi di stampa negli ultimi mesi, essa è stata apprezzata in gran parte anche dai partiti d’opposizione. Il consulente Dottor. Bevere ha esposto nella sua audizione la situazione attuale dell’ISS dettagliando possibili soluzioni alle criticità osservate e dedicando un intero capitolo all’innovazione, alla ricerca ed alla formazione. Tali soluzioni sono state oggetto di un’ampia e approfondita discussione coordinata dal Presidente Oscar Mina, che si è poi protratta fino al pomeriggio. I dubbi e gli approfondimenti posti dai vari commissari hanno trovato risposte adeguate da parte del consulente.

Tra gli argomenti di discussione più animati, la realizzazione del nuovo Ospedale di Stato. “Rispetto alle modalità attraverso le quali ricorreremo alle risorse per costruirlo – ha ricordato il Segretario alla Sanità Roberto Ciavatta - ci sarà tutto il tempo per ragionare e illustrare, assieme al Segretario di Stato per le Finanze Marco Gatti e anche ai partiti di opposizione, le migliori soluzioni per raggiungere l’obiettivo, in piena trasparenza. L’interesse comune deve essere quello di garantire un futuro ancora migliore ai cittadini sammarinesi, attuando al contempo politiche sanitarie che mirino alla buona gestione finanziaria”. La relazione ha toccato i principali punti strategici che sono contenuti nei vari capitoli della stessa. La chiave di lettura complessiva è quella di un progetto a ampio respiro che coinvolgerà tutte le persone interessate e che sarà comunicato e condiviso in fasi successive alla popolazione e ancor prima alle commissioni parlamentari preposte. “Il CE dovrà creare le condizioni affinché tutti i cittadini sammarinesi sappiano i passi che si stanno svolgendo per continuare a garantire e migliorare la sanità sammarinese”, ha ripetuto più volte il Dottor. Bevere ai commissari. E per quanto riguarda la medicina di base, tema più volte portato all’attenzione dai vari commissari, il consulente del Congresso di Stato ha mostrato idee molto chiare: “Serve una nuova generazione di pensiero sull’assistenza territoriale e la sua integrazione con l’Ospedale di Stato.

Un pensiero che comprenda fino in fondo il momento fragile a cui la pandemia ci ha esposto e che condivida nei fatti l’integrazione di cui più volte abbiamo parlato. Non ci si integra da soli, è necessario adattare alcune componenti della nostra identità professionale per dare origine ad una nuova visione: nel concreto, il medico di medicina generale deve ritornare ad essere il “medico di famiglia” e cioè il perno sul quale regge il governo della domanda delle prestazioni”. La relazione rispecchia e riporta dunque anche alcune delle soluzioni già avanzate ed auspicate dall’opposizione per risolvere il problema. “Negli ultimi anni, la maggior parte dei sistemi sanitari europei ha dato un forte impulso ai propri programmi di adeguamento strutturale, tecnologico e organizzativo – ha continuato il Dottor. Bevere - per far fronte ai cambiamenti demografici, epidemiologici e sociali ancora in atto. In questo contesto, la pandemia da Covid-19, ha messo a nudo, spesso in modo drammatico, le criticità di sistema per anni annunciate e mai risolte, su tutti i fronti. L’esigenza di intervenire in maniera determinata deve essere lo spirito guida. E aggiungo: il successo di un cambiamento così atteso dalla popolazione non può che essere guidato dalla piena condivisione, in ogni sua fase, tra tutte le forze politiche”.





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