Logo San Marino RTV

In occasione delle Festività speciali visite guidate gratuite e una lecture di Fabio Cavallucci per visitare nella sua interezza e in profondità la mostra “Altana” di Stefano Arienti

15 dic 2022
In occasione delle Festività  speciali visite guidate gratuite e una lecture di Fabio Cavallucci per visitare nella sua interezza  e in profondità  la mostra “Altana” di Stefano Arienti

In occasione delle imminenti Festività, a cura della Galleria Nazionale San Marino - Istituti Culturali con la Claudio Poleschi Arte Contemporanea, domenica 18 dicembre 2022 e domenica 8 gennaio 2023 dalle ore 14 alle 18 si terranno speciali visite guidate (gratuite) per visitare nella sua interezza e in profondità la mostra "Altana" di Stefano Arienti. Le visite riguarderanno le opere site specific,"Viste" alla Galleria Nazionale San Marino, "Gocce" presso le Antiche Cisterne di Palazzo Pubblico, "Castello" alla Ex Galleria Ferroviaria Il Montale e la mostra personale di Arienti alla Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea. Con partenza dalla Galleria Nazionale San Marino (Giardino dei Liburni Città di San Marino) alle ore 14 si compirà il percorso che condurrà alle Antiche Cisterne, poi ex Galleria Ferroviaria Il Montale, ed infine alla Claudio Poleschi Arte Contemporanea in via Consiglio dei Sessanta n. 11 Dogana. Mercoledì 21 dicembre ore 18, invece presso la Galleria Nazionale si terrà la lecture di Fabio Cavallucci, critico d’arte contemporanea, curatore della mostra "Altana", intitolata "Stefano Arienti nel panorama artistico degli anni '90". Per info e prenotazioni (dalle ore 9 alle 16.30, tutti i giorni feriali e festivi tranne 25 dicembre e 1 gennaio): tel. 0549 888241 - 44, mail: gallerianazionale@pa.sm Vi aspettiamo! Il progetto espositivo “Altana” di Stefano Arienti promosso e organizzato dalla Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura, degli Istituti Culturali – Musei di Stato – Galleria Nazionale di San Marino, è nato da Claudio Poleschi Arte Contemporanea. La mostra è composta da tre distinti interventi site specific realizzati in importanti sedi pubbliche museali istituzionali per l’arte contemporanea – la Galleria Nazionale, le Cisterne di Palazzo Pubblico e la Ex Galleria Ferroviaria Il Montale – e prelude l’esposizione presso la Claudio Poleschi Arte Contemporanea situata sul confine della Repubblica. Stefano Arienti è uno dei maggiori artisti italiani contemporanei che ha caratterizzato la scena artistica italiana degli anni Novanta. Arienti è già parte del percorso e della storia artistica di San Marino nella cui Galleria Nazionale, nel 1995, ha esposto nella mostra Le Mille e una Volta curata da Giacinto Di Pietrantonio e Laura Cherubini. Alla Galleria Nazionale, che nelle sue sale presenta opere della collezione permanente, Stefano Arienti interviene sulle grandi finestre con una serie di disegni disposti come tende, visibili in controluce. Intitolati Viste, sono vedute di paesaggi osservati dal Titano. Lo sguardo a volo d’uccello ricorda i paesaggi che non lontano da qui, sullo sfondo dei ritratti di Piero dei Duchi di Urbino, aprivano a una cultura nuova, moderna, europea, la cui concezione prospettica avrebbe ben presto unificato le varie visioni locali medievali. Nelle antiche Cisterne del Palazzo Pubblico, che fino agli anni Sessanta hanno rappresentato la principale fonte di approvvigionamento d’acqua della Repubblica e che da poco hanno ospitato School of waters – Young Artists Biennial MEDITERRANEA19, Arienti gioca sugli effetti di luccicanza del vetro costruendo una sagoma d’Europa attraverso l’accostamento di contenitori di forme e riflessi diversi. Gocce, vista dall’alto, baluginante nell’oscurità degli antri sotterranei, nel cuore profondo del piccolo stato, sembra suggerire l’anelito di tante diverse individualità che aspirano a riconoscersi come un’unica comunità. Arienti interviene inoltre nell‘Ex Galleria Ferroviaria Il Montale, Nel primo tunnel che venne riaperto per ospitare una delle prime manifestazioni dedicate all’arte pubblica site specific nel 1991 – Provoc’Arte a cura di Roberto Daolio – Arienti erige Castello, una struttura di pietre e libri, resi coesi da miele e strutto. Nel cuore della terra, in un anfratto da cui si apre un corridoio che consente uno sguardo verso l’esterno, sul paesaggio, la struttura è una sorta di omaggio a Joseph Beuys e raccoglie gli elementi fondamentali di cui il mondo è costituito: il pensiero e la materia, la res cogitans e la res extensa, quasi a rappresentare la base, il cuore pulsante dell’esistenza. Infine, alla Claudio Poleschi Arte Contemporanea Arienti espone esempi di gran parte del suo percorso artistico. Diverse sono le tipologie di lavori, dai più recenti, come le immagini stampate su microciniglia o i paesaggi riprodotti su carta poi stropicciata per conferirle una materica tridimensionalità, dalle immagini perforate e mostrate solo dal retro a quelle, di invenzione recentissima, con coaguli di gocce che filtrano vedute fotografiche, fino ai più vecchi, come gli storici poster di celebri dipinti ritoccati con plastilina che sono diventati una sorta di cifra stilistica dell’artista. Arienti non limita la sua presenza nelle sale espositive, ma la espande negli uffici e nei magazzini, invadendo con i suoi lavori gli spazi dove continuano a essere collocate le opere della collezione della galleria, da Licini a Schnabel, da Uncini a Paladino, con le quali entra in dialogo.Il progetto raccoglie dunque una serie di interventi diversi, precisi e meditati, in cui l’artista rivisita tecniche e metodi sviluppati nel corso della sua carriera e rilancia il suo interesse per l’intervento negli spazi pubblici, rinnovando la tradizione italiana che ha visto sempre l’arte nascere in chiese e in palazzi piuttosto che in musei. È un’occupazione discreta quella di Stefano Arienti a San Marino, che l’artista ama pensare come l’”altana d’Europa”, dalla cui altezza, la vista del mondo che cambia si allarga, collocando le vicende della cronaca nella dimensione ampia della storia umana. STEFANO ARIENTI Stefano Arienti è nato ad Asola, in provincia di Mantova, nel 1961. Laureato in agraria, esordisce come artista a metà degli anni Ottanta a Milano, dove oggi vive e lavora. Tra le numerose rassegne internazionali alle quali ha partecipato si menzionano: Biennale di Istanbul (1992); Biennale di Venezia. Aperto 1990 (1993); Cocido y Crudo, Museo Reina Sofia, Madrid (1994); XII Quadriennale di Roma, 1996; Fatto in Italia, Centre d'Art Contemporain, Ginevra; ICA, Londra (1997); Biennale di Gwangju (2008). Tra gli spazi espositivi in cui ha tenuto le personali di maggior rilievo ricordiamo: MAXXI, Roma (2004); Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino (2005); IsabellaStewart Gardner Museum, Boston (2007); Fondazione Querini Stampalia, Venezia (2008); MAMbo, Bologna (con Cesare Pietroiusti, 2008); Palazzo Ducale, Mantova (2009); Museion, Bolzano (con Massimo Bartolini, 2011); Isabella Stewart Gardner Museum, Boston (2012); Palazzo Te, Mantova (2016); Galleria Civica di Modena (2017); Museo d'arte contemporanea Villa Croce, Genova (2017); Chiostri di Sant'Eustorgio, Milano (2019); Galleria Civica di Trento (2021). FABIO CAVALLUCCI Fabio Cavallucci nato a Santa Sofia l’11 ottobre del 1961 è uno storico dell’arte e curatore d’arte. Direttore e fondatore della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni di Santa Sofia 1990 – 1998, direttore artistico della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento nel 2001 – 2008  e del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi pecci di Prato 2014 – 2017, coordinatore di Manifesta 7 nel 2008 è direttore artistico della 14° biennale d’Arte di Scultura di Carrara e chief curator della Bi-City Biennale of Architecture and Urbanism di Hong Kong e Shenzhen svoltasi a Shenzhen 2019 – 2020.





Riproduzione riservata ©