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Smac Card, categorie: maggioranza ammette il "caos", ora concretezza

8 apr 2015
Smac Card, categorie: maggioranza ammette il "caos", ora concretezza
Smac Card, categorie: maggioranza ammette il "caos", ora concretezza
Sono passati quasi 2 anni dalla riforma tributaria e oltre 3 mesi dall’entrata in vigore del Decreto Delegato che ha imposto la Smac Fiscale. Nel frattempo si sono susseguite eclatanti manifestazioni (da ultimo la serrata del primo aprile) e numerose proteste da parte degli operatori economici che insieme alle associazioni OSLA, USC e USOT hanno evidenziato tutto il loro malcontento contro i sopra indicati provvedimenti normativi. Ma le numerose problematiche convergenti nel cervellotico sistema della Smac Fiscale sono state costantemente sottovalutate da chi, colpevolmente sordo, decide le sorti di questo Paese. In questi giorni però il mondo politico di maggioranza ha anche affrontato la c.d. verifica e, udite! Udite!, qualcuno si è scosso dal proprio torpore ed ha ammesso che il caos “Smac Card” è reale. Esiste! Di seguito un passo del documento conclusivo della verifica di Governo: “Sotto il profilo delle entrate particolare attenzione dovrà essere posta alle politiche di incentivazioni dei consumi attraverso lo strumento della Smac Card. Dovranno pertanto essere risolte tutte le criticità rispetto allo strumento della certificazione dei ricavi ed alla fruizione delle deduzioni, evitando costi ed aggravi in capo ai contribuenti”. Finalmente qualcuno della stanza dei bottoni ha cominciato a ben ragionare!
La protesta contro la Smac Card è una protesta simbolo, contro una politica che non si confronta, ma che impone e che non torna sui propri passi. E’ la protesta contro un modo di governare che umilia chi quotidianamente lavora con onestà rischiando le proprie risorse, contro un modo di governare che non riesce a punire chi ha violentato le istituzioni di questo paese ed ha sottratto per anni risorse alla collettività. E’ una protesta contro chi si arrovella il cervello per inventarsi nuovi tributi e nulla fa per creare sviluppo economico.
Prendiamo atto, finalmente, che il Governo nella sua verifica ha capito che i problemi degli operatori economici sono reali, che le criticità della Smac Card vanno risolte senza costi ed aggravi in capo ai contribuenti. Ipse dixit! Bene! Adesso, però, è anche il momento da parte di chi in questo paese ha potere decisionale di concretizzare subito ed urgentemente quanto scritto nel documento, affinché non rimanga solo uno spot da campagna elettorale. In caso contrario le associazioni continueranno, loro malgrado, a protestare. Sempre di più.

Comunicato stampa
OSLA USC USOT

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