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Condannati entrambi i giovani per l'aggressione sessuale ai danni di una minorenne a Borgo Maggiore

Pena severa, con possibilità di espiarla con il regime dell'affidamento in prova. I ragazzi erano presenti in aula, uno dei due ha sfogato la propria rabbia contro la porta del tribunale

15 mar 2023
Nel video l'intervista all'avvocato Stefano Pagliai
Nel video l'intervista all'avvocato Stefano Pagliai

Sono stati entrambi condannati i giovani che avevano molestato una ragazza a Borgo, due anni fa. I due dovevano rispondere, tra le altre cose, di violenza sessuale di gruppo. Per uno la condanna è più pesante; due anni e nove mesi, con la possibilità di espiarla con il regime dell'affidamento in prova ai servizi sociali; due anni per l'altro, con pena sospesa.

I fatti risalgono all'11 aprile 2021, era una domenica. Avvennero in pieno giorno e in pieno centro, destando grande scalpore. Secondo la ricostruzione dell'accusa i due imputati, entrambi sammarinesi e che all'epoca dei fatti avevano appena compiuto vent'anni, avrebbero costretto una ragazzina minorenne a subire atti di libidine e molestie a sfondo sessuale, in prossimità dei portici di Borgo Maggiore.

Un'aggressione a sfondo sessuale, che le telecamere esterne del bar che si trova nelle vicinanze avrebbero ripreso, almeno in parte. Dopo l'allarme lanciato da alcune passanti nell'immediatezza dell'episodio, i due avrebbero tentato la fuga, opponendo anche resistenza agli agenti che riuscirono tuttavia ad arrestarli.

I genitori della minorenne, che dichiarò di non conoscere né di avere mai visto i due giovani, si sono costituiti parte civile nel processo. Il giudice ha fissato una provvisionale da 10 mila euro, il resto verrà calcolato e liquidato in sede civile.

Nel processo, che si è svolto a porte chiuse, i due imputati dovevano rispondere anche di violenza e minaccia contro l'autorità. Erano entrambi presenti in aula, ed uno dei due deve avere preso male la sentenza dal momento che ha dato un calcio alla porta del tribunale. 

"Trovo la sentenza giusta, che restituisce serenità alla giovane vittima" - commenta l'avvocato che ha difeso la minorenne, Stefano Pagliai. Una soddisfazione amara la sua "se siamo qui è perché altri presidi hanno fallito".

Nel video l'intervista all'avvocato Stefano Pagliai 



   


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