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Fiorentino, residente inizia sit-in contro la caccia: "Rischiamo spesso di venire colpiti"

di Michele Giardi
24 ott 2019
Fiorentino, residente inizia sit-in contro la caccia: "Rischiamo spesso di venire colpiti"

"Alziamoci tutti! Da oggi faccio da scudo umano contro la caccia! BASTA!" con questo appello sui social network la sammarinese Francesca Verducci, residente a Fiorentino, lancia la campagna #SanMarinoControLaCaccia.

"Da anni", ci spiega, "la mattina noi residenti veniamo svegliati dagli spari dei cacciatori, mia figlia piccola si alza urlando". "I bossoli", ci spiega, "vengono ritrovati anche nei pressi delle case. Rischiamo spesso di venire colpiti. Spesso ci ritroviamo i pallini che ci cadono dentro casa, sia nei giardini, che nei terrazzi che sul tetto. Da settembre a febbraio non possiamo uscire a fare una passeggiata né nel giardino, né sotto casa perché rischiamo di essere inondati dai piombini". Verducci rievoca anche un episodio accaduto anni fa, "quando mia figlia aveva dodici giorni - ricorda - è stata investita da una pioggia di pallini casuale in giardino, fortunatamente non le sono finiti sugli occhi".

Da qui l'intenzione iniziale di fare da "scudo umano" nella zona di caccia a Capanne, finché la Gendarmeria, chiamata dai cacciatori, è intervenuta sul posto per diffidarla dal procedere. Per proseguire la protesta pacifica Verducci, in compagnia di un altro residente, sta utilizzando dei dissuasori acustici per allontanare gli uccelli in vicinanza dei cacciatori.

"Proseguiremo ad oltranza fino a che non verrà presa in considerazione la revisione della legge, che ormai è talmente datata e inefficiente da portare sia la Gendarmeria che la Guardia Ecologia ad avere le mani legate e a poter fare troppo poco" - conclude - "la situazione ci ha portato allo stremo delle forze". 


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