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Rimini, tossicodipendente in crisi d'astinenza accoltella familiari

27 dic 2012
Rimini, tossicodipendente in crisi d'astinenza accoltella familiari
Il 27.12.2012, alle ore 04.30 circa, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, nel corso di un intervento presso una abitazione sita in via Milazzo, arrestavano un ragazzo tossicodipendente S. A.C., 24/enne, nato in Romania, ma da anni domiciliato in Rimini, celibe, nullafacente.
Il predetto, già noto ai Carabinieri a causa della sua tossicodipendenza e problemi di alcolismo, questa notte, al culmine di un litigio con la madre e la nonna, per poco non feriva mortalmente l’anziana donna. I suoi vizi hanno ridotto sul lastrico la famiglia composta appunto dalla madre e dalla nonna materna. Questa notte si è verificato l’ennesimo litigio. Il giovane, che quando è in crisi di astinenza, chiede continuamente i soldi alle due donne e, in caso di diniego, le minaccia pesantemente ormai da ben 4 anni, stanotte, dopo un litigio per delle parole di troppo usate nel pomeriggio, si arma di un coltello a serramanico e, dopo aver minacciato la nonna, comincia a sferrare fendenti al suo indirizzo. Si frappone la madre che cerca di bloccarlo ma il giovane riesce a colpire la nonna all’avambraccio sinistro ed al gluteo. La donna anziana riesce a fuggire nella sua camera, chiama il 118 e poi si precipita in strada per chiamare i Carabinieri che giungono proprio in quel momento allertati dai sanitari.
All’arrivo dei Carabinieri il giovane era in casa in compagnia della madre ed era alquanto esagitato. La donna informa i militari che il figlio è armato di coltello e questi, che fin da subito ha un comportamento di sfida, tira fuori il coltello dalla tasca e lo impugna all’indirizzo dei militari. Gli viene intimato di depositare l’arma sul tavolo e di allontanarsi, ma il giovane lo punta minacciosa verso i militari che intervengono decisi, lo disarmano e lo bloccano, traendolo in arresto. L’anziana donna, che fortunatamente ha riportato lesioni superficiali, viene medicata al Pronto Soccorso di Rimini e ne avrà per pochi giorni per le ferite lacero contuse riportate all’avambraccio ed al gluteo sinistro. L’arrestato è stato tradotto al carcere di Rimini: dovrà rispondere di estorsione (per le continue richieste minacciose di danaro alla madre ed alla nonna), lesioni aggravate e maltrattamenti nei confronti dei familiari nonché di minaccia e resistenza a P.U. nei confronti dei Carabinieri.

Nota stampa