“Là dove il buio si scuce” c'è spazio per la luce. I bambini e i preadolescenti ricoverati, grazia a un laboratorio di animazione promosso da AVISCO (Audiovisivo scolastico), descrivono il sorgere del giorno (metafora della speranza) da una poesia di Pierlugi Cappello dedicata alla nipotina Chiara. Un gruppetto di 15 ragazzini del reparto neuropsichiatrico bresciano ha chiuso gli occhi e visto qualcosa... con la tecnica del DISEGNO IN FASE a penna grafica su tablet hanno creato un intero mondo disegnato finito in un “CARTONE ANIMATO IN CORSIA”. Il reparto vive una grossa emergenza per numero di ricoveri dovutI a patologie legate all'isolamento e al disagio causa il prolungarsi della pandemia. In fondo sono il buio e il silenzio che ci attanagliano tutti ma per i più piccoli “trovare la luce” può essere un incubo senza fine. Seguire il luminoso filo (creativo) d'Arianna è una via di salvezza per questi bambini.
fz