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La Rocca di Santarcangelo dimora aperta

Negli itinerari sospesi di Romagna tra manieri e fortezze 'campeggia' la Rocca malatestiana clementina, storica abitazione nobiliare privata, aperta a tutti e visitabile

di Francesco Zingrillo
15 dic 2020

Un castello della via regionale verso in mare struttura unica esempio di dimora storica parte di un rete romagnola intorno a noi. Il primo fortilizio con le vestiglia ancora visibili risalgono al  1386 ad opera di CARLO MALATESTA costituito da un robusto torrione di avvistamento poi fatto capitozzarre da Sigismondo Pandolfo nel 1447 per diverse esigenze difensiva causa il cambiamento della strategia bellica: con l'avvento della polvere da sparo le bombarde colpivano duro le murature alte. La rocca a base quadrangolare si erge a mezzogiorno del centro storico e svetta a spiovere sul paese sottostante, contraddistinta da 3 torricini, uno per angolo. Ponte, fossato e corte da CASTRUM diventano DOMUS abitati da famiglie nobili in diverse epoche. Dai Giampeschi ai Baldini fino ai Massani divenuti fattori di una tenuta agricola. La casa-castello passerà alla fine dell'800 a Eugenia Rasponi Murat e nel 900 ai conti Spalletti con l'azienda vitivinicola annessa. Dagli anni 90 è dei Colonna, un casato nobiliare rappresentato oggi dalla principessa Marina Colonna di Paliano. La sua “dimora aperta” è un'eccellenza turistica e culturale per Santarcangelo.

fz 



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