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Natale 2008 all’insegna dell’austerity

27 dic 2008
Vetrine natalizie
Vetrine natalizie
Gli italiani sentono la crisi anche nelle festività e stringono la cinghia. Rispetto allo scorso anno gli acquisti sono calati mediamente del 20%. In frenata anche la spesa per i regali: 2 miliardi in meno rispetto all’anno scorso. Per il Codacons a risentire particolarmente dell’attuale fase di recessione sono stati soprattutto gli addobbi della casa (-25%), l’abbigliamento e le calzature (-23%) e i giocattoli -10%. Salvi, invece, hi-tech e lusso. Complessivamente, calcola l’associazione dei consumatori, la spesa pro capite per Natale non ha superato i 200 euro.
A rimanere stabili, invece, i consumi alimentari. Per Coldiretti, oltre ventitre milioni di famiglie italiane hanno consumato cibi e bevande per 2 miliardi e mezzo di euro, con una preferenza per i piatti tradizionali, a discapito di mode “esterofile”: meno caviale, ostriche e salmone a vantaggio degli intramontabili “bolliti”, cappelletti in brodo e pizze rustiche. La conferma arriva anche dalla Confederazione italiana agricoltori, secondo la quale la spesa alimentare ha superato il miliardo per carni e pesce, 600 milioni per primi piatti e pane, 450 milioni per i dolci con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone. Per i brindisi infine sono stati 'stanziati' 400 milioni in vini e spumanti, per il 94% italiani.