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Turismo: in centro hotel e ristoranti verso il pienone. Usc: "Meno gente, manca l'atmosfera natalizia"

31 dic 2020

Affluenza che sfiora il pienone per le strutture ricettive in centro storico. Ad una prima generale analisi degli operatori, nei giorni a ridosso del Capodanno si registra il quasi tutto esaurito negli alberghi, con una permanenza media di 2 o 3 notti. "Il Natale delle Meraviglie è partito un po' in sordina - dice Luigi Sartini, presidente Usot - ma adesso siamo a un livello di presenze molto buono", specie da Santo Stefano in poi. Trend positivo anche per i ristoranti. Quello di Natale è considerato un periodo "fondamentale", spiega Sartini, considerando i successivi mesi invernali in cui si avrà meno giro di visitatori.

Anche Francesco Brigante, presidente del Consorzio San Marino 2000, conferma che si è vicini al pienone negli alberghi del centro. Le altre strutture, dice, lavorano soprattutto con altri tipi di clienti non legati al turismo. Stessa tendenza per i ristoranti: in Città buona affluenza, meno negli altri Castelli, perché in centro, spiega, si svolge la maggior parte degli eventi. 

Dal settore del commercio emergono, però, perplessità. "Manca l'atmosfera natalizia", afferma Marina Urbinati, presidente dell'Usc, che sostiene ci sia meno gente rispetto all'anno scorso. Considerazioni diverse da quelle espresse dopo il Natale dall'Ufficio del Turismo che aveva parlato di affluenza in linea con la passata edizione. Riconosce il lavoro di comunicazione fatto per il Natale delle Meraviglie ma, allo stesso tempo, fa riferimento a una mancanza “di animazione e accoglienza” e della "aspettativa delusa" una volta arrivati sul Titano come visitatori.



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