Logo San Marino RTV

Bonaccini: restrizioni ancora per qualche tempo. Venturi: ci aspettiamo una riduzione dei casi

29 mar 2020
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Sono 13.119 i casi positivi al Coronavirus in Emilia-Romagna, 736 in più di ieri.  99  i nuovi decessi che portano il totale a 1.443. Contenuto l'aumento delle persone ricoverate in terapia intensiva, 17 in più di ieri. Continuano a salire anche le guarigioni, che raggiungono quota 1.141.

“Continua il trend osservato nei giorni precedenti- afferma il commissario Sergio Venturi- quindi una moderata riduzione dei casi percentuali, confermati dalla riduzione degli accessi in Pronto soccorso e, attraverso il 118, in ospedale per polmonite interstiziale. Purtroppo, è ancora alto il numero dei decessi, ma ci aspettiamo comunque una significativa riduzione sia dei contagi che dei decessi nei prossimi giorni. Stiamo ponendo particolare attenzione alla situazione delle case protette, che ormai restano l’unico vero focolaio d’infezione sul territorio, perché- chiude Venturi- osserviamo come le misure di distanziamento sociale comincino a dare i primi risultati. Ma non è questo il momento di mollare: rispettiamo tutti regole e restrizioni”.

"Le restrizioni serviranno ancora per qualche tempo e adesso che si intravede una luce in fondo al tunnel, guai ad abbassare la guardia". Lo ha detto il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, parlando della situazione a Sky Tg24. "Le cose - ha detto - cominciano a dare segnali positivi, al picco ancora non ci si è arrivati. Nella nostra regione negli ultimi tre giorni abbiamo superato i 5.500 tamponi al giorno e ora faremo i test sierologici al personale assistenziali. C'è un numero ancora alto di decessi. La cosa che guardo con più attenzione è il dato relativo agli ingressi al pronto soccorso che è la misura migliore per capire l'andamento e che stanno calando".

La provincia di Ancona ha superato i mille casi positivi ed è a 1.019 quella di Pesaro Urbino, la più colpita. Ma ci sono anche 155 dimessi e 12 persone guarite.