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Conte annuncia il nuovo Dpcm a breve ed esclude di nuovo il lockdown

Meno contagiati ma anche molti meno tamponi, e più vittime: allo Spallanzani di Roma muore anche il padre di Francesco Totti

di Francesca Biliotti
12 ott 2020
Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

Mentre i contagi scendono a 4.619, ma come sempre avviene durante i fine settimana crolla anche il numero di tamponi eseguiti, a 85mila, aumentano i morti in Italia, 39 in un giorno. Allo Spallanzani morto anche il padre di Francesco Totti, così come crescono terapie intensive e ricoverati con sintomi, e il nuovo Dpcm potrebbe vedere la luce prima del previsto, con il duplice obiettivo di evitare sia un nuovo lockdown, sia misure che rechino un danno economico eccessivo, tutelando però al tempo stesso la salute pubblica. Intanto le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico sui tempi di quarantena sono ridefinite, da 14 giorni di isolamento si dovrebbe passare a 10, con un tampone unico a fine periodo per poter dichiarare guarito un positivo, sia sintomatico che asintomatico.

Anche chi riceverà una notifica dalla app Immuni rimarrà in isolamento fiduciario 10 giorni anziché 14. Il ministro della Salute Speranza ha poi parlato di nuovi limiti, per 30 persone al massimo, su cerimonie e feste private, anche se per queste ultime i controlli saranno quanto meno complicati. Ma ha fatto discutere il caso di una signora di Ladispoli, che ha organizzato una festa di compleanno del figlio pur avendo i sintomi del Covid: era infatti positiva e tutti i 60 invitati sono finiti in quarantena, con obbligo di tampone. Bar, locali e ristoranti dovrebbero chiudere entro le 24 su tutto il territorio nazionale, mentre la vendita di alcolici non dovrebbe superare le 22, con divieto di sostare e assembrarsi in strada dalle 21 alle 6. Dovrebbero infine essere vietati gli sport da contatto amatoriali, dunque calcetto e basket, mentre per ora lo sport professionistico continuerà. Alle aziende potrebbe essere richiesto di aumentare lo smart working al 70% dei dipendenti e non più al 50% come adesso. Il Comitato Tecnico Scientifico ha infine chiesto di coinvolgere medici di base e pediatri nel delicato compito di eseguire tamponi, ed evitare sovraffollamenti.