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Coronavirus, Protezione civile Italia: "2.214 nuovi casi in un giorno"

In Emilia Romagna 1.947 contagiati. "A Rimini crescita molto rilevante", secondo il commissario Venturi. Pesaro supera i 400

di Francesca Biliotti
12 mar 2020

Secondo Walter Ricciardi, rappresentante italiano dell'Oms, bisognerà armarsi di pazienza perché, dice, “sarà una lunga guerra”: la Sars, ricorda, meno contagiosa del coronavirus, finì tra  maggio e giugno. Sempre l'Oms ha ribadito che la pandemia è sì controllabile, se i Paesi mettono in capo misure per contrastarla. E mentre si registrano tensioni nelle fabbriche del nord, dopo che il nuovo decreto emesso dal governo non obbliga alla chiusura molte attività produttive, anche la Federazione nazionale medici chiede di sospendere il libero accesso dei pazienti negli ambulatori, per contenere i contagi, e di poter fare visite solo su appuntamento per casi gravi: nella sola provincia di Bergamo, ad esempio, ad oggi sono 50 i dottori infettati, 3 i morti. E a proposito di dati, la Protezione civile parla di una crescita di 2.214 nuovi casi di contagio da ieri a oggi, per un totale di 12.839, 1.016 i morti e 1.258 i guariti. In Emilia Romagna 1947 casi, 208 in più rispetto a ieri, e crescono i decessi, da 113 a 146. Rimini ieri si era beccata la definizione di “maglia nera” dell'Emilia Romagna, oggi sono 67 i casi in più, 312 in totale, “una crescita molto rilevante”, secondo il commissario per l'emergenza Venturi. A Forlì-Cesena 33 casi. La provincia di Pesaro Urbino è ancora la prima, nelle Marche, per numero di casi positivi, ora arrivati ad oltre 400, su un totale regionale di quasi 600. Una delle poche notizie positive di questo periodo arriva dal fronte inquinamento, che in un mese nel nord Italia è decisamente calato proprio a causa di restrizioni, zone rosse e chiusure di scuole e attività. I livelli di biossido di azoto sono infatti ai minimi.