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Coronavirus: pieni poteri al Segretario Ciavatta per emergenze salute pubblica

Si accelerano i tempi ma resta Il potere di controllo del Congresso. Focus anche sulle ricadute economiche. Sanità, chiesta la proroga per Pavesi e Morini in attesa del nuovo Comitato Esecutivo. Individuato il nuovo Dg.

di Monica Fabbri
26 feb 2020

Il Congresso di Stato rafforza l'autorità del Segretario alla Sanità, garantendogli velocità di azione in caso di ordinanze urgenti. Un Decreto Legge stabilisce che, in determinate circostanze, abbia il potere di emettere ordinanze sulla salute pubblica, previa comunicazione al Congresso di Stato, chiamato a riunirsi per un parere preventivo. Nel caso in cui sia impossibilitato a farlo nel giro di poche ore, il Segretario alla Sanità potrà quindi emettere l'ordinanza, vagliata successivamente dal Governo. Si accelerano quindi i tempi colmando un vulnus: il Segretario aveva infatti potere di ordinanza solo sulla sanità degli animali. “Ci stringiamo tutti intorno a chi ha responsabilità non di poco conto”, commenta Teodoro Lonfernini, che assicura altrettanta sensibilità verso la salute economica del paese. Il Coronavirus porta infatti con sé un'emergenza nell'emergenza. Preoccupano le ricadute su attività produttive, bar, alberghi e ristoranti. “ Abbiamo già ricevuto innumerevoli istanze da chi ha subito una forte riduzione del fatturato” - afferma Lonfernini, che parla di richieste per cassa integrazione guadagni e moratorie su utenze e mutui. “Riceviamo le loro proposte – continua - riservandoci di discuterne in maniera approfondita”.
Massima attenzione alla luce degli sviluppi, considerando l'impatto sul bilancio.
Intanto il Segretario Ciavatta si trova ad affrontare anche la scadenza, il 29 febbraio, del mandato dei Direttori Sanitario e amministrativo Morini e Pavesi. In Congresso ha proposto una proroga di due mesi, per dare continuità in questo momento di emergenza e per il passaggio di consegne. “Nei prossimi giorni – annuncia - provvederemo a nominare il nuovo Comitato Esecutivo”.
Restano da definire alcuni aspetti sugli accordi contrattuali. Si tratta di nomine su indicazione, come noto, del Direttore Generale. L'ospedale è in trepida attesa: vuole sapere chi ricoprirà il ruolo. “Una persona che mi dà fiducia – rivela Ciavatta – l'ho trovata”. E' ancora mistero sul nome, si sa solo che è donna e che proviene dal nord Italia. E' cosa ormai fatta, manca solo l'ufficialità. Qualche indiscrezione sul contratto: sono previste verifiche annuali sulla produttività. “Obiettivi misurabili - dice - che dovranno essere rispettati dai dirigenti”.