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La maggioranza: "Parte dell’opposizione ha tentato di abusare degli strumenti di democrazia"

3 apr 2020
Toghe in aula di tribunale
Toghe in aula di tribunale

In un comunicato stampa congiunto la maggioranza interviene sulla decisione dei garanti che sancisce l'inammissibilità del referendum confermativo della legge qualificata sulla composizione del Consiglio Giudiziario Plenario.

”La sentenza del Collegio è molto chiara – si legge - il quesito non è ammissibile perché il Consiglio Giudiziario non è un organo del potere giudiziario, non essendo indicato come tale nella Dichiarazione dei Diritti e neppure in altra legge costituzionale. Tutto ciò, a conferma della tesi sostenuta a più riprese dalla maggioranza in ogni sede istituzionale e non”. Negli ultimi anni, secondo la maggioranza, si era assistito a due distinte interpretazioni circa la composizione del consiglio giudiziario.

Tornando sul referendum la maggioranza, rievocando il travagliato iter consigliare con l'"ostruzionismo dell'opposizione", presume che l'interesse dei proponenti fosse di sospendere l'attività dell'organismo istituzionale nelle more della decisione. “Parte dell’opposizione – si legge - pur di ottenere i propri risultati ha tentato di abusare degli strumenti di democrazia”. "Da ora - prosegue - il Consiglio Giudiziario potrà riunirsi legittimamente e senza alcun contrasto circa la propria composizione, in maniera armonica con le formulazioni del legislatore originario”. La maggioranza indica questo come primo passo di un “ambizioso percorso che avvierà una riforma radicale della Giustizia per renderla completamente indipendente ed autonoma rispetto agli altri poteri dello Stato”.

“Il Tribunale”, conclude la nota, “nello sviluppo del paese e nella ricostruzione dopo le emergenze, dovrà salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini e, soprattutto, costituire un valido presidio a garanzia degli investimenti in Repubblica da parte dei sammarinesi e non”. Dalla maggioranza anche un un ringraziamento al Comitato Contrario.