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Libera mette in evidenza tre emergenze: sanitaria, economica e democratica

7 apr 2020

Perché continuano i contagi? Parte da questa domanda la riflessione in videoconferenza di Libera, che da tempo – ricorda - insiste sulla necessità di un'analisi epidemiologica più ampia nel Paese. Con l'aiuto dei grafici, Giuseppe Morganti illustra l'andamento nelle fasi pre e post lockdown. “La risposta della sanità sammarinese – riconosce – è stata importante, ma occorre fare di più e in maniera tempestiva, attraverso screening a tappeto o almeno esteso alle categorie maggiormente a rischio come gli anziani, gli operatori sanitari o i lavoratori ancora operativi. “Ben venga, dunque, il cambio di metodo annunciato dall'Iss, - afferma - di cui ora valuteremo tempi e modalità”.

Vladimiro Selva guarda all'economia: “Come Libera, noi per primi, - dice - abbiamo proposto di chiudere tutto salvo l’essenziale e i risultati si sono visti. Ora parte la fase di convivenza con il virus. E la politica deve progettare il post-Coronavirus” per tornare, gradualmente, alla normalità. Secondo Selva occorre, in primis, una mappatura molto precisa delle casistiche, sapere cioè che chi entra in fabbrica o in un qualsiasi luogo di lavoro, ad esempio non sia asintomatico e portatore sano. L’altro tema indicato e da cui - - ribadisce - non si può prescindere, è il sostegno economico verso chi non può lavorare e alle imprese che non possono produrre reddito. “Ma per sostenere il sistema – sottolinea - dobbiamo capire quali siano le risorse a disposizione: bilancio dello Stato, liquidità, dati e analisi. Vogliamo in sintesi avere informazioni, di cui al momento non disponiamo - fa poi notare -, ed è qui – rileva - che sta l'emergenza democratica: impossibilitati a svolgere il nostro ruolo di opposizione che è anche quello di fare proposte”. L'input di Selva è quello di sviluppare una visione di prospettiva: “Non possiamo solo pensare di tagliare, soluzione che può funzionare per alcuni mesi ma il rischio a lungo termine è di ritrovarci a fine emergenza con un Paese in rovina. Noi abbiamo idee. Per questo – conclude - chiediamo ascolto e confronto”.

“C'è l'esigenza di fare squadra – gli fa eco Matteo Ciacci – è indispensabile capire come si sta muovendo il Governo per reperire nuova liquidità. Chiediamo quindi di convocare .- conclude - il Consiglio e l'unità di crisi permanente per ricercare soluzioni e risorse, internamente ed esternamente, da iniettare in maniera concertata e trasparente nel tessuto economico del Paese”.