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Lodevole iniziativa di Ricchiuti: “Dai un calcio al Coronavirus restando a casa"

L’appello di Adrian Ricchiuti viene raccolto da oltre 90 giocatori del Rimini di ogni epoca che palleggiano lanciandosi idealmente un pallone di finestra in finestra in tutta Italia e all’estero. Il video della “catena biancorossa della responsabilità”

20 mar 2020


Il 26 maggio dovrebbe essere la data ufficiale del suo ritiro. Il condizionale è d'obbligo perchè è verosimile pensare che la partita di addio al calcio del giustiziere di Buffon sia ancora lontana. E magari, in questo momento il “Chico” potrebbe anche ripensarci. Adrian Ricchiuti, prosegue nel suo ruolo di fantasista e come tale si è inventato la catena più spettacolare che ci possa essere per i tifosi in senso generale, per quelli di Rimini in maniera particolare. Parte da lui il primo pallone poi rimpallato e palleggiato da chi il Rimini lo ha reso grande. Da Ricchiuti a Floccari, Matri, Jedaias, Igor Protti, e via via tutti gli altri che non potevano spezzare una catena che si chiama“Dai un calcio al Coronavirus restando a casa!”. Questo l'appello di Adrian Ricchiuti raccolto da oltre 90 giocatori del Rimini di ogni epoca che palleggiano lanciandosi idealmente un pallone di finestra in finestra in tutta Italia e all’estero. Il video della “catena biancorossa della responsabilità” ha riunito anche diversi ex compagni del Catania

A raccogliere il primo lancio non può essere che Sergio Floccari, visto che gli assist del fantasista erano stati per lui il propulsore verso il grande calcio. Poi la sfera è stata palleggiata di piede, di testa, parata e rilanciata dai grandi protagonisti della Serie B, della scalata dei sogni dalla C2 alle porte della Serie A e dai compagni del ritorno fra i professionisti dopo la ripartenza dall’Eccellenza. Bravo, D’Angelo, Baccin, Vitiello, Jeda, Matri, Tasso, Porchia, Regonesi, Milone, Rachini, Mastronicola, su su fino a Scotti, Buonaventura, Cicarevic, Ferrani, Traini… Oltre ottanta atleti che partono cronologicamente dal “bombardone” Giordano Cinquetti e da Igor Protti finiscono con il golden boy Scott Arlotti. Con Leonardo Acori allenatore ideale di tutta la truppa, affiancato dal preparatore dei portieri, l’inossidabile “baffo” Bellucci, e dal preparatore Danilo Chiodi. Ci sono i tre fratelli Matteo, Marco e Andrea Brighi che palleggiano in salotto, il “cobra” Davide Di Nicola che lo fa di testa a tavola con il figlio Daniel che ne ha raccolto il testimone guadagnandosi una promozione dalla D alla C2 e c’è un cameo di grande emozione. Lo regala Leila Bellavista, che si rivolge a tutti i suoi ragazzi mostrando i tanti cimeli raccolti in casa insieme al compianto grande patron, venuto a mancare quando la A era dietro l’angolo. Massima serie che Ricchiuti ha poi disputato per quattro anni a Catania, tanto che il video tocca e supera quota 90 con i compagni etnei: dal “Papu” Gomez a Maxi Lopez, Andujiar, Barrientos, Spolli