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Campionato, Q1: La Fiorita vince subito, spettacolare 3-3 tra Tre Fiori e Tre Penne

Quindici gol segnati nel sabato del Q1 di campionato sammarinese. Il 3-3 tra Tre Penne e Tre Fiori regala subito spettacolo, è pareggio anche tra Libertas e Folgore. I primi successi sono per Cailungo e La Fiorita rispettivamente contro Virtus e Murata.

di Alessandro Ciacci
8 dic 2019
il resoconto
il resoconto

E' il Tre Fiori la prima squadra a fermare la corsa inarrestabile dei campioni in carica del Tre Penne che venivano da 7 vittorie consecutive. Il 3-3 di Domagnano è lo spot migliore per inaugurare la Seconda Fase e le prime partite del Q1, i gialloblu di Fiorentino passano in vantaggio con la fuga di Bojan Gjurchinoski. Tempo 2 minuti e gli uomini di Stefano Ceci la rimettono a posto con Chiurato. Nella ripresa è ancora Gjurchinoski a mettere la freccia, questa volta dal dischetto, ma l'inzuccata di Patregnani ristabilisce ancora una volta il pareggio. Il Tre Penne ora ci crede e Chiurato porta avanti i suoi per la prima volta, l'ex La Fiorita poi viene espulso e al 94' il Tre Fiori riemerge con Apezteguia per il definitivo e pirotecnico 3-3. Finisce in parità anche il match del “Federico Crescentini” tra Libertas e Folgore. Botta e risposta tra primo e secondo tempo: Lorenzo Dormi fa 1-0 con il quinto centro stagionale, il capitano granata e della Nazionale Davide Simoncini impatta sull1-1 tramutando in rete il corner di Brandino.

I primi 3 punti del Q1 se li prendono, dunque solo La Fiorita e Cailungo. Montegiardino supera per la seconda volta in 7 giorni il Murata di Fabbri, ed entrambe le volte di misura. L'acuto di Pancotti in avvio mette subito le cose per il verso giusto poi la parabola precisa e delicata di Armando Amati vale il raddoppio. I bianconeri si svegliano tardi e riaprono l'incontro con Cupi senza però riuscire a completare la rimonta. Un gol nei primissimi minuti, anzi secondi di gioco, lo segna pure l'ex Raul Ura all'Acquaviva Stadium contro la Virtus. Non succede più nulla, fino agli ultimi 10 quando Baiardi trasforma il penalty della parità, cancellato immediatamente dal tocco sotto misura di Tamagnini, imeccato da uno scatenato Ura. La firma di Pellino in contropiede è la ciliegina sulla torta per il Cailungo che si conferma una volta di più sorpresa del calcio del Titano.