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Juvenes, Bronzetti scettico sulla ripresa: "Per me non si gioca neanche la prossima stagione"

Il vice presidente della J/D: "La nuova formula andrebbe benissimo, se si ripartisse tardi però secondo me si dovrà ripetere quella vecchia".

28 mag 2020
Sentiamo Piero Bronzetti
Sentiamo Piero Bronzetti

A prescindere che si facciano o meno i playoff, la stagione della Juvenes Dogana è già finita. Compromessa, più che dal covid, da un ruolino di zero vittorie, nella Fase 1 come nel Q2. "Le previsioni erano altre - ammette il vice presidente Piero Bronzetti - non sappiamo cosa sia successo, pensavamo di avere una squadra giovane che potesse dare più di quello che ha dato. Succede anche questo, adesso vediamo di ripartire nel migliore dei modi il prossimo anno. Se si gioca, perché per me non si gioca. Le condizioni di campi e spogliatoi sammarinesi non ti permettono di essere certo di non ammalarti. Noi ci alleniamo in due squadre in un campo, con due spogliatoi piccoli dove si sono 25/26 giocatori, con gli allenatori e tutto. Sono tutti uno vicino all'altro, perciò la possibilità di contagio è alta. La nuova formula andrebbe benissimo, secondo me però se si partisse in ritardo dovranno ripetere la vecchia formula più breve, perché quella nuova prevede più di 30 partite e non ci sarebbero i tempi".

Che si faccia o no, la prossima stagione va comunque programmata fin da adesso e in casa Juvenes, di sicuro del posto, non c'è nessuno. "Ci siamo riuniti per la prima volta 10 giorni fa col nuovo direttivo, perché ci sono stati dei nuovi ingressi - spiega Bronzetti - ci riuniremo ancora mercoledì prossimo per definire il piano del prossimo anno: chi sarà il direttore sportivo, chi sarà l'allenatore, chi saranno i giocatori... ancora non abbiamo definito niente".