
In alcuni bar di San Marino, da questa mattina, la colazione costa di più: 10 centesimi di rincaro per caffè e cappuccino. Il rialzo dei prezzi della caffetteria, fermi al 2018, è stato richiesto dall'Usot che però l'ha depositato ufficialmente solo questa mattina. Ora la Segreteria all'Industria deve convocare la Commissione prezzi - che non si riunisce dal luglio scorso - per la delibera. In mancanza dell'ufficialità, si tratta dunque di rincari non giustificati e quindi passibili di sanzione. Dati i rumors sui possibili aumenti, molti esercenti si sono rivolti all'Ufficio attività economiche per avere maggiori informazioni.
Usot si smarca però dall'impasse che si è creato, sottolineando come avesse già comunicato agli associati che tali aumenti fossero subordinati alla delibera della Commissione Prezzi e conseguente ordinanza del Congresso di Stato. Gli operatori - viene precisato - possono comunicare un listino caffetteria con prezzi diversi rispetto a quelli indicati dal “Listino prezzi caffetteria” qualora i prodotti offerti siano di una qualità superiore rispetto a quelli standard.
Oltre ai classici caffè e cappuccino, i rialzi, una volta deliberati, coinvolgeranno anche altri prodotti come tè, caffè decaffeinato, caffè americano, latte macchiato, caffelatte e acqua minerale. Come anticipato, 10 centesimi in più, sia al banco che al tavolo.