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"Non aprite la porta": consigli agli anziani contro i raggiri

16 dic 2006
Gendarmeria
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E’ di ieri la notizia di una anziana, residente a Falciano, truffata da una donna, che, dopo essersi introdotta in casa è riuscita a farsi consegnare 100 euro e 250 mila lire.
Non un caso isolato: solo lo scorso luglio la denuncia di alcuni individui, che tentavano di vendere telecamere porta a porta. Ancora, nei primi giorni dell’anno erano stati diversi gli anziani vittime di raggiro: due italiani, con la scusa di dover riscuotere denaro da parenti o figli per la vendita di oggetti di valore, cercavano di farsi consegnare denaro dai malcapitati.
Spesso soli, avanzata l’età, sprovveduti o in buona fede: gli anziani sono senza dubbio la categoria più vulnerabile ai raggiri.
Il primo consiglio da seguire è non aprire la porta agli sconosciuti, anche quando vestano una divisa o dichiarino di essere dipendenti di aziende pubbliche o di servizio. Prima di far entrare in casa lo sconosciuto è essenziale accertarne l’identità: è bene così chiedere di farsi mostrare un tesserino di riconoscimento. Non dare comunque mai soldi a chi si presenta come funzionario pubblico: nessun ente, infatti, manda personale a casa per il pagamento di utenze o rimborsi di altra natura.
Attenzione anche alle vendite porta a porta, diffidando di chi offre acquisti convenienti o prodotti presentati come preziosi o di valore. Non firmare nulla che non sia chiaro, prima di aver consultato il parere di amici o parenti. Se durante la visita di uno sconosciuto si avvertisse qualcosa di strano, non esitare a chiare vicini o, in loro assenza, a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.

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