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Sputnik V – San Marino: dovute precisazioni. La Segreteria di Stato per la Sanità interviene sul dibattito che in questi giorni si è originato

25 ago 2021
Sputnik V – San Marino: dovute precisazioni. La Segreteria di Stato per la Sanità interviene sul dibattito che in questi giorni si è originato

La Segreteria di Stato per la Sanità interviene sul dibattito che in questi giorni si è originato, specificando che la Federazione Russa non ha donato alcun vaccino alla Repubblica di San Marino, ma gli stessi sono stati acquistati dopo attente valutazioni scientifiche e grazie a un efficace lavoro diplomatico.

In merito a quanto diffuso a mezzo stampa dal comunicato del COMITES San Marino, con particolare riferimento alle dichiarazioni dal Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli durante la conferenza tenuta al Meeting 2021 lo scorso 22 agosto, la Segreteria di Stato per la Sanità tiene a precisare che la Federazione Russa non ha donato alcun vaccino alla Repubblica di San Marino. Le dosi di Sputnik V, che hanno permesso l’implementazione di un’efficace e quanto mai celere campagna vaccinale, raggiungendo il 70% di somministrazioni alla popolazione residente a San Marino nell’arco di poco più di due mesi, sono state acquistate dall'Istituto Nazionale di epidemiologia e microbiologia Nikolai Gamaleya di Mosca. In conclusione, ricordando l’ampia collaborazione che la Repubblica di San Marino ha sempre cercato e ottenuto sul tema dei vaccini anti-Covid19 con le istituzioni sanitarie italiane, europee e mondiali, la Segreteria di Stato per la Sanità condivide con il COMITES la necessità che ogni scelta che dovrà essere intrapresa nel prosieguo del contrasto al COVID debba poggiare su solide indicazioni scientifiche fornite dagli organismi internazionali, dall’Istituto Superiore di Sanità Italiano e dal Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute italiano.

C.s. Segreteria di Stato alla Sanità 




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