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A San Marino nasce Federalberghi, le altre associazioni "serviva dividersi?'"

In aula, il neo Segretario Pedini Amati aveva parlato di "divisioni nel settore"

di Sara Bucci
28 gen 2020
Nel servizio Riccardo Vannucci
Nel servizio Riccardo Vannucci

“L'esigenza di creare una nuova associazione non è contro qualcuno ma vuole accrescere il valore di ciò che è stato fatto finora” così il Presidente della neonata Federalberghi, registrata a San Marino il 2 dicembre 2019. Riccardo Vannucci, che è stato per sei anni presidente USOT, parla della necessità che ha portato all'istituzione di una associazione che rappresenti solo alberghi: sette le strutture finora, più 4 dimore storiche  “Gli obiettivi - dice - sono di dare impulso all'importanza degli alberghi nella destinazione San Marino, perché lo sviluppo del turismo coincide con la ricettività degli alberghi. Aumentare le permanenze ed aumentare e riqualificare la ricettività”.

La nuova associazione si contraddistingue per il rispetto all'ambiente e si fa portavoce anche delle istanze degli abitanti del centro, visto che le dimore storiche sono proprio abitazione che i cittadini trasformano in attività ricettive: “Occorre lavorare su una diversa raccolta dei rifiuti, sulla ripopolazione del centro storico, per non lasciare vuote residenza o case. La capitale deve cambiare” Ma le altre associazioni storcono il naso, anche se per il momento non si sbottonano: “ dividersi è assurdo, in una situazione come quella attuale” si lascia sfuggire in via ufficiosa il direttivo di Usot che durante una lunga riunione oggi ha partorito il documento delle priorità de settore, che finirà presto sul tavolo del neo Segretario Federico Pedini Amati. Le cui affermazioni in aula consiliare erano proprio legate alle eccessive divisioni del settore.


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