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Banca Centrale: per la Presidente Tomasetti i dati positivi del primo semestre 2019 sono il frutto di un lavoro di squadra

Bcsm potrebbe perfezionare entro l'anno anche la cessione del secondo "Titolo Demeter". Forte riduzione delle consulenze

di Luca Salvatori
13 ott 2019

Per la prima volta dal 2014 Banca Centrale ha registrato un utile di esercizio, nel primo semestre del 2019. L'obiettivo è il pareggio di bilancio a fine anno ma – dice la Presidente Bcsm Tomasetti – il trend positivo si sta mantenendo e ci fa sperare anche in qualcosa di meglio.

Il segno “+”, nel bilancio di Banca Centrale, non si vedeva da un lustro. È il risultato della riduzione delle spese generali ed anche di un miglior rendimento del “portafoglio titoli” rispetto all'anno precedente. Per Catia Tomasetti, Presidente di Banca Centrale, il merito è del lavoro di squadra di tutta la struttura e della direzione generale. “Una buona organizzazione – precisa – permette di ridurre il supporto esterno. Anche sulle consulenze c'è stata una forte riduzione. Inoltre ora sono tutte affidate mediante gara, tranne casi limitati”. L'obiettivo resta il pareggio di bilancio ma il trend del primo semestre 2019 si sta confermando anche nei mesi mesi successivi e – afferma Tomasetti – “si può sperare anche in qualcosa di meglio”. Le stime Bcsm si basano su un trasferimento da parte dello Stato equivalente a quello dell'anno scorso, quando fu ridotto. C'è poi il secondo titolo Demeter da circa 20 milioni di euro, acquistato a suo tempo per iniettare liquidità a Banca Cis, che Banca Centrale sta cercando di vendere, dopo aver già venduto il primo, nel 2018. “Se la cessione si perfezionasse – chiarisce Tomasetti - risulterebbe tuttavia una perdita perché è come se si vendesse un asset”. A quasi un anno e mezzo dall'assunzione del ruolo di Presidente di Banca Centrale Catia Tomasetti, potendo tornare indietro, accetterebbe nuovamente l'incarico perché – dichiara - “Ho incontrato persone di grandissimo valore, sia nel Consiglio Direttivo che nella struttura, che mi hanno fatto crescere personalmente e umanamente”. La Presidente afferma invece che non avrebbe accettato se avesse saputo di finire in una vicenda giudiziaria, come quella della consulenza Gozi, che è ancora in fase istruttoria: “Mi ha tolto un po' di serenità nella vita privata – dice – ma non in quella professionale. In Banca Centrale ho ricevuto solidarietà, dai dipendenti, fin dall'inizio e continuo a riceverla tutti i giorni. Ad ogni modo – conclude – ho comunque fiducia nella magistratura e spero presto di poter tornare a sorridere”.