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Banca CIS: comunicato congiunto dopo l'incontro alla sede CSU. Nel mirino una proposta del Commissario Straordinario Bonfatti

Questa mattina i vertici della Centrale Sindacale Unitaria hanno incontrato i rappresentanti di tutte le forze politiche, per esprimere le proprie preoccupazioni sulla vicenda CIS

4 lug 2019

“La proposta presentata dal Commissario Straordinario di Banca CIS è in netto contrasto con i principi, i contenuti e gli obiettivi della Legge salvabanche, che impongono le massime garanzie sulle stesse risorse previdenziali”. E' il passaggio chiave della nota diffusa dopo l'incontro di questa mattina, alla sede della Centrale Sindacale Unitaria. Il riferimento – in particolare - è ad una delle “ipotesi di soluzione della crisi di Banca CIS”, presentate da Sido Bonfatti, nei giorni scorsi. Quella che prevede – ricorda il comunicato - “che gli oltre cento milioni di Fondi Pensione allocati” presso l'istituto, non vengano trasferiti nel cosiddetto ente ponte, la good bank; “ma siano bloccati da un accordo di moratoria”; tutto ciò, infatti, comporterebbe “da un lato l'attivazione della garanzia dello Stato; e dall'altro la restituzione delle risorse in un periodo comunque non inferiore ai 10 anni”. “Di fatto - si rimarca nella nota – di queste risorse si dovrebbe interamente far carico lo Stato, ovvero tutti i cittadini”. A rendere ancora più incisivi i contenuti del comunicato, il fatto che quest'ultimo porti la “firma” non solo della CSU, ma anche delle “rappresentanze di tutte le forze politiche presenti in Consiglio” - di maggioranza e opposizione -, presenti all'incontro odierno, sollecitato dal sindacato. Circostanza a dir poco singolare, che in qualche modo “isola politicamente” il Commissario Straordinario, all'approssimarsi della scadenza dell'ultima proroga del blocco dei pagamenti. I “paletti” posti da questo fronte, inedito e compatto, sono chiari: “tutelare in maniera prioritaria” i fondi previdenziali “in pancia” al CIS; allontanare i rischi di liquidazione coatta, tutelando risparmiatori, dipendenti e Stato. Rilanciata anche la necessità di “rafforzare il percorso di condivisione”, che ha portato alla legge salvabanche”; e questo anche per individuare “una strategia di sistema” per far fronte all'attuale crisi.