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Caro energia: Gazprom stima un ulteriore +60% in inverno

17 ago 2022
Caro energia: Gazprom stima un ulteriore +60% in inverno

Il prezzo del gas è alle stelle da molti mesi. Con la guerra in Ucraina la situazione è ulteriormente peggiorata, complice anche una buona dose di speculazione e la siccità che prosciuga i fiumi che infatti "rallenta il trasporto fluviale aumentando i colli di bottiglia nei porti, ed esaspera ancora di più il trasporto su rotaia", spiega Il Sole 24 Ore. Martedì 16 agosto la quotazione del gas sulla piazza di Amsterdam ha toccato i 246,50 euro al MWh, una cifra record dal marzo scorso. Parlando in termini percentuali, l'aumento su base annua è del 250%. Quel che è peggio è che stando alle stime del colosso russo Gazprom, i prezzi del gas in Europa aumenteranno di un ulteriore 60% in inverno, che equivale a 347 euro al MWh. In aggiunta, anche l'energia elettrica è sempre più difficile da sostenere: "In Italia il prezzo medio calcolato dal Gse (gestore servizi elettrici) per mercoledì 17 agosto" - riporta il Sole 24 Ore - "è di 537,99 euro al MWh".

Un interrogativo di molti è capire come fronteggiare questi aumenti, per lo più insostenibili per una moltitudine di famiglie, per non parlare delle aziende che consumano gas in quantità industriale. L'effetto lo abbiamo visto: il caro energia "ha già portato alla chiusura di una delle più grandi fonderie di zinco in Europa" riporta il quotidiano diretto da Fabio Tamburini. E ovviamente le piccole e medie imprese stanno soffrendo ancora di più. In Italia sono stati alla ribalta della cronaca i casi delle storiche vetrerie di Murano costrette a chiudere per gli aumenti. Gli aiuti da parte del Governo ci sono, ma non sono sufficienti. Se poi, come si dice, l'aumento subirà un ulteriore +60%, sarà necessario mettere in campo delle politiche più incisive per far fronte al problema. Una patata bollente che passerà al nuovo governo che si insedierà dopo le elezioni del 25 settembre.





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